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Caos al Comune, consigliere prende a schiaffi segretario: quest’ultimo, aveva bocciato il figlio a un concorso pubblico

Caos al Comune, consigliere prende a schiaffi segretario: quest’ultimo, aveva bocciato il figlio a un concorso pubblico
Foto Adnkronos

La vittima, il segretario comunale preso a schiaffi, è invece Vittorio Martino, a cui i medici del pronto soccorso della zona hanno dato cinque giorni di riposo assoluto a causa di un lieve trauma cranico riportato dopo la violenza subita.

Una scena surreale direttamente dal palazzo del Comune a Pompei dove, un consigliere comunale, avrebbe picchiato il segretario comunale perchè “causa” della bocciatura del figlio ad un concorso pubblico bandito proprio dall’amministrazione locale di Pompei. Questo è quello che è successo a Pompei, dove ad essere denunciato è stato Massimo Malafronte, consigliere comunale di maggioranza della città. La vittima, il segretario comunale preso a schiaffi, è invece Vittorio Martino, a cui i medici del pronto soccorso della zona hanno dato cinque giorni di riposo assoluto a causa di un lieve trauma cranico riportato dopo la violenza subita.

Da dove nasce l’aggressione al segretario comunale di Pompei Vittorio Martino

Sarebbe stata una vera e propria “vendetta” quella del consigliere comunale di Pompei Massimo Malafonte, ormai deciso a vendicare la bocciatura del figlio avvenuta nelle scorse settimane ad un concorso pubblico per istruttori amministrativi del Comune. Questo, ruolo con annesso contratto importante e a tempo indeterminato, sarebbe infatti stato composto da una commissione presieduta proprio da Vittorio Martino, il segretario comunale.

Dopo le due prove – una scritta e una orale – previste dal concorso per vincere uno dei nove posti disponibili, la bocciatura del ragazzo e la successiva aggressione del consigliere comunale.

La condanna della politica locale dopo l’aggressione a Pompei. La sindaca: “Contro ogni forma di violenza”

Naturalmente, immediata è arrivata la reazione della politica interna. In tal senso, la sindaca Andreina Esposito e il presidente del consiglio comunale Giuseppe La Marca, hanno preso le distanze dall’uomo specificando come la violenza sia “da condannare” con fermezza”.

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