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Poste Italiane, cosa cambia dall’1 maggio 2026: addio a questi servizi

Poste Italiane, cosa cambia dall’1 maggio 2026: addio a questi servizi
Poste italiane

Cambiamenti storici per il Servizio universale di Poste Italiane. Dal 1 maggio, alcuni servizi, come posta prioritaria, lasciano il posto ad altri

Poste Italiane dice addio ad alcuni storici servizi. Con la Legge di Bilancio 2026, infatti, sono state introdotte alcune variazioni ed è stato prorogato l’affidamento del Servizio Universale a Poste Italiane sino al 31 dicembre 2036. “Attraverso l’espletamento del Servizio Universale, Poste Italiane continua ad assicurare la disponibilità del servizio di recapito sull’intero territorio nazionale, garantendo a tutti i cittadini – senza distinzione geografica o sociale – l’accesso ai servizi postali, e contribuendo fattivamente alla coesione economica e sociale del Paese”, scrive l’azienda.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’esclusione, dal 1 maggio 2026, del servizio Posta prioritaria nel regime agevolato.

Poste Italiane, cosa cambia dal 1 maggio 2026

Le modifiche introdotte dalla normativa prevedono l’esclusione, a partire dal 1 maggio 2026, della posta prioritaria e dei seguenti servizi, dal perimetro del Servizio Universale: Posta1, Postapriority Internazionale, Posta1Pro, Posta1Pro Risposta Pagata, Posta1online (nazionale), Posta1online (internazionale).

Poste Italiane specifica che non verrà, invece, eliminato il servizio Postapriority Internazionale, che a partire da metà maggio 2026 continuerà ad essere erogato fuori dal perimetro del Servizio Universale ed esclusivamente negli Uffici Postali, escludendo quindi l’uso del francobollo e la possibilità di immissione nelle cassette postali. Si potrà, comunque, continuare a spedire in maniera veloce con altre soluzioni alternative messe a disposizione da Poste Italiane e consultabili sul sito ufficiale.

Il nuovo Servizio universale di Poste Italiane

Il Servizio universale postale è un servizio statale volto a garantire a tutti i cittadini la possibilità di fruire di servizi postali, definiti dal legislatore essenziali, indipendentemente da fattori come il reddito o la collocazione geografica dell’utente. Dunque, dà la possibilità di spedire e ricevere posta su tutto il territorio nazionale e a prezzi accessibili. A partire dal 1 maggio 2026, la posta prioritaria verrà eliminata dal Servizio universale. A cambiare sarà la rapidità della consegna della posta. In termini concreti, non verranno più garantiti tempi di consegna rapidi, in 24 ore, e tariffe agevolate.

“Eventuali scorte di materiali dedicati alla posta prioritaria – come l’etichetta con codice bidimensionale 2DComm – andranno esaurite in tempo utile rispetto alla data sopra menzionata. Al contrario, i francobolli c.d. forever di tipo A, ai sensi del Decreto ministeriale dell‘8 luglio 2015, conserveranno la propria validità e potranno essere utilizzati per gli altri Servizi Universali”, chiarisce Poste Italiane. La Posta4 lascia il posto alla Posta ordinaria, mentre Posta4Pro diventa Posta Ordinaria Pro.

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