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Messina, Basile: “Trasporti, cultura e fondi dall’Europa per finanziare l’area dello Stretto”

Messina, Basile: “Trasporti, cultura e fondi dall’Europa per finanziare l’area dello Stretto”
Federico Basile, sindaco di Messina

Sul lungo periodo, la priorità è rendere lo Stretto un bacino di autosufficienza economica, “attraverso una piattaforma logistica che si occupi di stoccaggio e prima lavorazione di carta, vetro, plastica e metalli fra le due coste”

Non è soltanto una velleità teorica, ma una necessità pratica potenziare il legame fra Messina e Reggio, dando seguito alla progettualità già programmata attraverso il PSUM (Piano Strategico Urbano Metropolitano), approvato in Consiglio comunale il 29 ottobre 2025 su proposta della giunta Basile.

È quanto ha spiegato questa mattina Federico Basile durante la conferenza stampa nella Galleria Vittorio Emanuele, dedicata alla presentazione del programma elettorale 2026-2031, esito della concertazione con il comitato tecnico-scientifico e del dialogo con le forze sociali, svoltosi lo scorso venerdì 17 aprile nella Chiesa di Santa Maria Alemanna. “La sfida della costituzione di una regione dello Stretto si articola negli ambiti della mobilità e dei trasporti, della formazione, della ricerca e dell’innovazione, della cultura e dell’identità, dei servizi pubblici e della sostenibilità”, ha spiegato il candidato sindaco.

“La mobilità è il tema centrale dell’area integrata, perché l’attraversamento deve essere percepito, burocraticamente e tecnicamente, come uno spostamento urbano – ha proseguito Basile -. Per questo la proposta sarà quella di potenziare il biglietto unico dello Stretto, integrando i sistemi tariffari tra ATM Messina e ATAM Reggio, incrementare le corse veloci con frequenze da trasporto metropolitano e trasformare il ‘Tito Minniti’ nell’aeroporto dello Stretto attraverso un collegamento marittimo diretto e veloce, garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani”.

Messina, Basile sulle attività nella zona dello Stretto

Una concretezza che deve essere supportata anche dall’integrazione accademica fra le due sponde. “Il nostro intento è quello di creare un Politecnico dello Stretto che possa essere un polo d’eccellenza federato tra l’Università di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sulle tematiche di ingegneria marina, logistica avanzata, protezione sismica e tutela dell’arco calabro-peloritano”, ha aggiunto da Messina il candidato sindaco Basile.

E proprio a sottolineare il legame, prima di tutto culturale, fra le due città, “il consolidamento della Biennale dello Stretto, la creazione di un Festival permanente della cultura mediterranea e un evento di Notte Bianca dello Stretto diventeranno una flotta creativa che potenzierà l’attrattività dell’area”.

Il pensiero è sul lungo periodo. L’obiettivo è di rendere lo Stretto un bacino “di autosufficienza” dal punto di vista economico

Sul lungo periodo, la priorità è rendere lo Stretto un bacino di autosufficienza economica, “attraverso una piattaforma logistica che si occupi di stoccaggio e prima lavorazione di carta, vetro, plastica e metalli fra le due sponde, con conseguente riduzione della Tari per i residenti”, ha dichiarato Federico Basile. Strumenti giuridici, oltre al PSUM, potranno essere il GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), “che possa interloquire con Bruxelles per intercettare fondi diretti senza i filtri delle burocrazie regionali”, e l’APQ (Accordo di programma quadro), quale strumento nazionale per blindare le risorse FSC o PNRR su un cronoprogramma di opere condiviso tra Stato, Regioni e Città metropolitane, ha aggiunto il candidato sindaco.

“Il futuro dello Stretto non si aspetta, ma si progetta – ha concluso Basile – L’approvazione del PSUM proposto dalla giunta ad ottobre 2025 e approvato dal consiglio comunale ha inteso essere la concretizzazione di un percorso già avviato. Uno strumento strategico e operativo orientato ad innalzare il livello di benessere ambientale e di vivibilità del territorio, e quindi la qualità della vita concepito come naturale superamento dei confini amministrativi ponendo al centro la storica relazione tra le due sponde dello stretto. La nostra missione è di dimostrare che il Mediterraneo non è un confine, ma una palestra di innovazione che deve concretizzarsi in una solidarietà di fatto, capace di offrire reali prospettive di lavoro e dignità alle future generazioni”. – chiude l’ex sindaco della città di Messina.

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