Un percorso che parte da lontano quello di Vincenzo Coffa, attuale presidente dell’Avola (club che a 53 anni dall’ultima volta è tornato in Serie D) e imprenditore edile da più di 20 anni, con una scalata nel settore costruita passo dopo passo tra lavoro, ambizione e dedizione alla causa. Per lui, professionista del settore, prima la guida provinciale di Anaepa- Confartigianato Edilizia Siracusa, poi l’elezione da presidente regionale e oggi, un ruolo che ne certifica competenza e affidabilità: membro nella giunta nazionale di Anaepa Confartigianato Edilizia, un ruolo centrale nelle dinamiche di tutto il territorio nazionale.
Tutto ciò, senza mai dimenticare la sua Avola, città in cui ha deciso di investire quattro anni fa anche attraverso il calcio, raggiungendo sul campo delle vette storiche per il club siciliano.
Per analizzare il proprio ruolo all’interno dei parametri nazionali di Anaepa-Confartigianato Edilizia e, naturalmente, entrare dentro la stagione da copertina del suo Avola, il Quotidiano di Sicilia ha avuto un confronto proprio Vincenzo Coffa che, con orgoglio e passione, ci descrive il suo lavoro tra calcio ed edilizia.
Dai vertici regionali in Anaepa-Confartigianato Edilizia al ruolo nazionale: “Un senso di responsabilità verso il Sud, e verso Avola in modo particolare”
“Il mio percorso è sempre stato guidato dalla cultura del lavoro e da un attaccamento viscerale alle mie radici” – evidenzia Vincenzo Coffa, a cui chiediamo le emozioni di questo ruolo a livello nazionale, ma anche i cambiamenti del settore negli anni e gli obiettivi per lo sviluppo futuro del territorio.
“Rappresentare la nostra categoria a livello nazionale in Anaepa-Confartigianato Edilizia non è solo un traguardo personale, ma una responsabilità verso il Sud e verso Avola in particolare. L’impatto che voglio continuare a dare si traduce in una parola: opportunità. Rispetto ai miei inizi, oggi vedo una maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità e una gran voglia di riscatto da parte delle nuove generazioni. Tuttavia, per il vero sviluppo della nostra terra, dobbiamo insistere sulla necessità di fare rete, sul potenziamento delle infrastrutture e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. Solo unendo le forze tra imprenditoria, cittadini e istituzioni possiamo costruire un futuro in cui i nostri giovani scelgano di restare per far crescere la Sicilia.”
Dall’edilizia al calcio, sempre con successo. Il progetto Avola e la Serie D ritrovata dopo 53 anni dall’ultima volta
Dall’edilizia e i traguardi raggiunti nel settore, impossibile non parlare dei successi ottenuti sui campi da calcio quest’anno. Alla guida dell’Avola nel ruolo di presidente, Coffa ha raggiunto la promozione in Serie D, categoria a cui la cittadina siracusana non partecipava da 53 anni.
“L’edilizia mi ha insegnato una regola fondamentale: per costruire un palazzo che duri nel tempo, servono prima di tutto fondamenta solide. Ho portato questa stessa filosofia nel Calcio Avola 1949. Riportare i colori della nostra città in Serie D dopo 53 anni è il coronamento di un lavoro intenso e silenzioso. Le emozioni di questi mesi sono state travolgenti” – afferma Vincenzo Coffa.
“Da cittadino, prima ancora che da Presidente, vedere le piazze in festa, lo stadio pieno e la gioia negli occhi della nostra gente è una sensazione che non ha prezzo. Abbiamo ridato entusiasmo a una comunità intera, dimostrando che con programmazione e sacrifici anche i traguardi storici diventano raggiungibili. È una vittoria di tutta Avola.”
L’obiettivo dell’Avola per la prossima Serie D: “Far sognare i tifosi e onorare la città”
Dopo l’enorme entusiasmo di questi mesi, con che ambizione riparte l’Avola e quale vuole essere l’obiettivo della società in D? “Ripartiamo con l’entusiasmo di chi ha appena scritto una pagina di storia, ma con la consapevolezza che ora l’asticella si alza notevolmente. Il Girone I è notoriamente un campionato durissimo, quasi una Serie C mascherata, ma noi non ci affacciamo a questo palcoscenico per fare le semplici comparse. Stiamo ponendo le basi per la nuova stagione con la massima lucidità, strutturando la società a 360 gradi. Questo significa potenziare l’assetto dirigenziale e commerciale e intervenire sulle infrastrutture, dialogando attivamente per migliorare i servizi e l’accoglienza del nostro stadio” – evidenzia Vincenzo Coffa. Poi, conclude il presidente dell’Avola e membro nazionale di Confartigianato Edilizia: “L’intenzione per il futuro è consolidare il Calcio Avola in questa categoria, garantendo stabilità economica e sportiva, per continuare a far sognare i tifosi e onorare il nome della nostra città in tutta Italia.”
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