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Confessa molestie nel tema dell’esame di terza media: arrestato il cugino

Confessa molestie nel tema dell’esame di terza media: arrestato il cugino
Immagine di repertorio, da Imagoeconomica

Il tribunale ha concesso la sospensione condizionale della pena, alla condizione che l’uomo si sottoporrà a un percorso di recupero psicologico

Aveva solo dieci anni quando è stata molestata dal cugino trentenne. Dopo qualche anno, la confessione scritta all’interno del tema durante l’esame di terza media. Succede a Parma, dove la ragazzina ha svelato il tragico segreto nella prova di
italiano. L’uomo patteggia un
anno per violenza sessuale.

Il tema all’esame di terza media

Ha dovuto custodire un peso enorme per anni, fino a quando non ha trovato il coraggio di liberarsene nel modo più inaspettato: tra le righe del tema di italiano all’esame di terza media. Una ragazzina, vittima di abusi quando aveva soltanto dieci anni, ha scelto la prova scritta per denunciare le molestie subite dal cugino, all’epoca trentenne. Lo ha poi rivelato anche durante il successivo colloquio orale. “Quando avevo dieci anni, mio cugino di trent’anni
mi si è avvicinato e mi ha toccato in tutte le parti
possibili”, avrebbe detto la ragazzina davanti alla commissione
esaminatrice.

L’uomo eviterà il carcere con percorso di recupero psicologico

Le sue parole, lucide e dolorose, hanno fatto scattare immediatamente le indagini. Quella confessione coraggiosa, riportata dalla Gazzetta di Parma, è diventata una denuncia formale che ha portato l’uomo in tribunale. Oggi, a 38 anni, l’accusato ha scelto la via del patteggiamento a un anno di reclusione per violenza sessuale. Sul fronte giudiziario, per l’imputato sono state riconosciute le attenuanti generiche, tenendo conto della sua fedina penale pulita e di un primo indennizzo economico già versato alla vittima. Il tribunale ha così concesso la sospensione condizionale della pena, ma a una condizione precisa: l’uomo potrà evitare il carcere soltanto se si sottoporrà a un percorso di recupero psicologico della durata di un anno.

Il coraggio grazie al progetto scolastico

A ridarle la forza di parlare è stato un cammino di consapevolezza. La svolta è arrivata grazie a “W l’amore”, un progetto scolastico focalizzato sull’educazione affettiva e sessuale che le ha fornito gli strumenti per superare il muro del silenzio.

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