“La nostra politica di coesione può aiutare le imprese sull’innovazione tecnologica – ricordo la piattaforma Step –, sull’adeguamento a quella che può essere la nuova prospettiva sotto il profilo ambientale e soprattutto sulla possibilità di avere una competizione leale in confronto a Stati extra Ue che non rispettano i limiti di Co2 e, all’opposto, la triplicano. L’aria compromessa non rimane su un territorio ma si muove, pertanto lavoriamo per abbassare il rilascio di anidride carbonica che altri aumentano”. Al Qds.it, le parole del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, nell’ambito di Ecosistema Confindustria Catania. L’assemblea si è tenuta al Monastero dei Benedettini e ha portato all’attenzione delle istituzioni temi quali il proseguo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la stabilità degli strumenti per il Mezzogiorno, il peso dei costi energetici e della transizione ambientale per il comparto, il divario infrastrutturale e gli svantaggi dell’insularità.
La volontà di avanzare oltre i traguardi raggiunti fin qui
Alla nostra testata, la presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi ha ribadito la volontà di avanzare oltre i traguardi conseguiti finora: “Stando agli investimenti fatti, la volontà dei siciliani, e soprattutto dei catanesi, è quella di un futuro buono per le aziende. C’è ancora molto da fare perché le piccole imprese, che non sono strutturate, devono ancora arrivare al digital quindi crescere, modernizzarsi e credere in quello che stanno facendo. Ma l’onda è molto positiva. Ritengo sia inutile fare noi delle richieste adesso, sentiamo cosa ci propone il Governo, semmai dopo alzeremo il tiro”.
Il rettore dell’UniCt, Enrico Foti: “Vogliamo una ricerca che porti sviluppo e ritorno agli investimenti”
Sulla necessità per l’Università di un dialogo sinergico con il tessuto produttivo locale è intervenuto ai nostri microfoni il rettore Enrico Foti: “Vogliamo portare avanti una ricerca applicata, non solo di base, che porti sviluppo e un ritorno degli investimenti che il Pnrr ha consentito di effettuare, anche potenziando i nostri laboratori”.
L’ad di Abs Chiappetta: “Iniziative così permettono di creare network, abbiamo avuto la possibilità di conoscere realtà evolute”
Rispondendo alle nostre domande, l’amministratore delegato di Abs, Michele Chiappetta, ha riportato l’esperienza della società di ingegneria industriale in questo quadro: “Abbiamo usufruito di diversi bandi. È stata un’occasione di crescita perché affrontare progetti complessi ha richiesto il rafforzamento di funzioni specifiche capaci di essere, in maniera trasversale, apporto di competenze consentendoci di diventare, da costruttori di impianti, una vera e propria piattaforma tecnologica per lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito della transizione dell’industria 5.0. Iniziative come quella di oggi permettono di creare network, abbiamo avuto la possibilità di conoscere realtà che come noi si sono evolute e con le quali abbiamo stabilito relazioni solide e proficue”.
Il valore del Piano di Ripresa, Busi: “Importantissimo, ora si deve continuare”
Alla giornata conclusiva del percorso che celebra i cento anni dell’associazione, Busi ha esplicitato il valore concreto del Piano di Ripresa: “È stato importantissimo, ora deve continuare. Per decenni non abbiamo mai avuto nulla, la Sicilia è piena di strade non ultimate. È ora di migliorarla. Abbiamo tanti problemi da risolvere, in primis l’Ets per il quale siamo stati tra i precursori muovendoci a Bruxelles – paghiamo il triplo, paghiamo l’insularità e più di tutti nel Mediterraneo, questa penalizzazione è assurda. Dobbiamo cercare di imporci e chiediamo il supporto del presidente della Regione per avere continuità, altrimenti sarà un passo indietro perché le pmi rischiano di chiudere”. Poi la consonanza con le forze armate stemma della nostra sicurezza e democrazia: “Sono fondamentali. E noi che forza siamo? Certamente economica, forniamo al Paese fondi per le stesse”.
Il discorso del vice sindaco di Catania Massimo Pesce
A intervenire è stato anche il vice sindaco Massimo Pesce: “Cento anni sono un patrimonio, in uno scenario di grandi criticità e trasformazioni. Dobbiamo iniziare a pensare al dopo Pnrr per chi sceglie l’attrattività della città, grazie anche ai nostri investimenti, creando rapporti strutturali di fiducia e responsabilità reciproca, ponendoci in ascolto e generare le condizioni per fare business serenamente”. Ha così richiamato la sinergia tra l’Amministrazione comunale e Confindustria: “Il sindaco lavora a una strategia di sviluppo con visione a lungo termine, non solo nell’immediato”.
Formazione e capitale umano, un focus che per Foti fa da “leva strategica per lo sviluppo”
Un focus su formazione e capitale umano: “Sono leva strategica di sviluppo”, ha detto il rettore. Nel capoluogo etneo “c’è una vivacità non scontata – grazie anche alla guida energica di Busi – che va messa in luce. Lo sviluppo locale passa anche dalla capacità di mettere in relazione conoscenza e competenze”. La Fondazione Siciliae Studium Generale è stata istituita da Unict al fine di edificare percorsi con l’imprenditoria e stendere un terreno fertile “affinché i giovani possano scegliere di studiare e lavorare in Sicilia contribuendo alla competitività”. Foti ha citato l’incremento di iscritti ai corsi di laurea dell’Ateneo come comprovato indicatore di questa tendenza in consolidamento: “Soprattutto alle magistrali. Le risorse finanziarie possono accelerare la crescita ma sono le persone e le capacità, anche di lavorare insieme, a fare la differenza”.
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