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Confindustria Catania, un progetto in vela per le imprenditrici: “Ruolo strategico va governato come una barca in mare”

Confindustria Catania, un progetto in vela per le imprenditrici: “Ruolo strategico va governato come una barca in mare”
Il Comitato Imprenditoria Femminile e il contrammiraglio Agatino Catania, delegato nazionale della Lega Navale Italiana – Foto Confindustria Catania

Un progetto di Confindustria Catania e Lega Navale Italiana per sviluppare leadership, adattamento e lavoro di squadra tra le imprenditrici

“Un’occasione per poter riflettere sulle strategie, sulle situazioni di cambiamento e sulle difficoltà che ci troviamo ad affrontare ogni giorno in azienda”. Ai microfoni del QdS le parole di Monica Luca, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania, sintetizzano l’obiettivo di “Sailing & Female Crew Management”, iniziativa promossa insieme alle sezioni della Lega Navale Italiana di Aci Trezza, Catania e Riposto.

Una due giorni al Porto di Catania che mette in relazione il mondo della vela con quello dell’impresa attraverso momenti di formazione e attività in mare. Il progetto coinvolge le imprenditrici in un percorso dedicato alla gestione del gruppo e alla leadership.

Il collegamento tra navigazione e gestione d’impresa parte proprio dalle dinamiche che si sviluppano a bordo. “Fare impresa oggi significa restare fedeli a valori e principi etici, con la consapevolezza che un ruolo strategico va governato come una barca in mare affrontando cambiamenti e difficoltà e decidendo insieme, nel rispetto dei ruoli e dei valori condivisi. Confindustria Catania rappresenta per noi associate l’unione e la forza di un percorso comune”, spiega Luca.

“Sailing & female crew management”, il progetto

“Un comandante da solo non esiste senza un equipaggio preparato e coeso”. Esordisce così il contrammiraglio Agatino Catania, delegato nazionale della Lega Navale Italiana per la Sicilia orientale. Il progetto punta a favorire la condivisione di progettualità comuni per lo sviluppo del territorio.

Il parallelismo con il mondo industriale riguarda anche il lavoro di squadra. “Non si possono raggiungere obiettivi se non si ha uno staff a supporto”, aggiunge Catania. L’attività è pensata come un momento di confronto, crescita e condivisione attraverso l’esperienza della navigazione.

Al progetto partecipano la presidente di Confindustria Catania Cristina Busi Ferruzzi, l’architetto Salvatore Cunsolo della sezione di Catania, il capitano di lungo corso Sebastiano D’Ambra della sezione di Aci Trezza e il dottor Giuseppe Ballistreri della sezione di Riposto.

La legalità come motore del progetto

Tra i temi al centro dell’iniziativa c’è anche quello della legalità. “Come donne imprenditrici vogliamo portare avanti questo messaggio etico”, spiega Luca.

Le imbarcazioni della Lega Navale impiegate nel progetto sono state confiscate alla criminalità organizzata dall’Autorità giudiziaria e successivamente affidate all’ente I nomi delle imbarcazioni richiamano figure simbolo della lotta alla mafia: “Stubborn” intitolata al giornalista Giuseppe Fava, “Ionia 97” intitolata all’imprenditore Libero Grassi, “Lady Marianna” intitolata al magistrato Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Confindustria Catania: “L’azienda naviga un mare ricco di imprevisti”

La navigazione diventa così anche uno strumento per confrontarsi con il cambiamento e con gli imprevisti. “Un vero imprenditore deve poter governare questi venti”, spiega Monica Luca.

La capacità di adattarsi alle situazioni viene messa alla prova direttamente in mare, attraverso la veleggiata. L’esperienza punta a trasformare quanto sperimentato a bordo in una competenza chiave da allenare e riportare nella gestione dell’attività d’impresa.

Le imprenditrici salgono a bordo per allenare leadership e capacità di adattamento

Il programma prevede una sessione teorica dedicata ai principi di crew management e teamwork, alle conoscenze di base della navigazione e alla sicurezza in mare. A seguire, una sessione pratica con una navigazione di circa dodici ore dal porto di Catania verso Taormina. Le imprenditrici e i soci della Lega Navale avranno la possibilità di ricoprire i diversi ruoli previsti a bordo, mettendo alla prova la propria leadership e la capacità di adattamento al mondo della vela, spiega Catania.

A supportare l’iniziativa sono Agoraa, CentoCinquanta, Coseap, Dolce & Vegano, Dolfin, Fiaip Sicilia, Frantoio Scalia, Gruppo Strazzeri, Jeko, Latte Sole, Metaconsulting, MYES, Nem – Impresa Colombrita, QdS e Sibeg Coca-Cola.

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