Confindustria Siracusa, Bivona punta su tradizione e innovazione - QdS

Confindustria Siracusa, Bivona punta su tradizione e innovazione

Pietro Crisafulli

Confindustria Siracusa, Bivona punta su tradizione e innovazione

venerdì 28 Giugno 2019 - 07:34
Confindustria Siracusa, Bivona punta su tradizione e innovazione

Questa la ricetta del presidente degli industriali aretusei, appena riconfermato. Sfruttare al massimo le opportunità delle attività tradizionali come il petrolchimico e puntare dritto a turismo e agro-alimentare

“Tradizione e innovazione insieme”.

Questa la ricetta di Diego Bivona – settant’anni portati benissimo, chimico con una lunga carriera in Erg come direttore delle Relazioni Esterne & Istituzionali in Sicilia -, dopo la riconferma come presidente di Confindustria Siracusa.

“Per il nostro futuro – spiega – è indispensabile puntare su agro-alimentare e il turismo. Occorre cominciare a pensare come agevolare le imprese all’export, come attrarre i turisti. Facendo sistema tra Siracusa e i tanti luoghi di grande attrattività della sua provincia e non solo. A cominciare dalla necropoli di Pantalica”.

Ma secondo Bivona è importante anche sfruttare al massimo le opportunità delle attività tradizionali: il petrolchimico.

“Quello della transizione energetica – spiega – è un tema che non può essere affrontato a cuor leggero o con demagogia. Per il momento le raffinerie devono continuare per assicurare il fabbisogno di combustibili di qualità. E si sta già passando a sostituire i combustibili a maggior impatto ambientale con il gas. Eppure qualche movimento cittadino osteggia il deposito di Gnl nel Porto di Augusta, con notevolissime ricadute economiche per il territorio, una forte riduzione dell’impatto ambientale e il mantenimento del riconoscimento di porto core”.

Secondo il presidente degli industriali aretusei, insomma, in tema di inquinamento, “il rischio percepito risulta di gran lunga superiore al rischio reale”.

“Bisogna rendersi conto – spiega, da addetto ai lavori – che le aziende sul territorio siracusano non sono più quelle insediatesi negli anni Sessanta, quando peraltro non esisteva alcuna legislazione ambientale (la prima legge è del 1976 ndr.), e le tecnologie non erano in grado di ridurre i rischi ai valori attuali. Da vent’anni a questa parte il settore ha investito in Sicilia ben quattro miliardi di euro per la salvaguardia ambientale, in linea con le politiche europee. Un autentico salto culturale per le nostre aziende”.

Che però vanno sostenute da una Politica capace “di raccogliere i forti segnali di innovazione che provengono dal sistema delle imprese”.

In particolare riguardo a un tema centrale, “le infrastrutture che risultano ancora essere molto carenti in Sicilia: altro che continuità territoriale!”.

“Tendo la mano non soltanto ai sindacati e alla politica – afferma – ma anche a giornali che, come il Quotidiano di Sicilia, da sempre sono sensibili a certi temi. Perché soltanto lavorando tutti insieme, possiamo riportare il territorio al centro dell’azione politica per facilitare e avviare investimenti che portino sviluppo e benessere alle comunità locali. Non vogliamo sussidi, ma lavoro e ricchezza, seguendo tradizzione e innovazione: da una parte il rilancio del polo industriale, dall’altra la crescita delle pmi, il turismo e l’agroalimentare, perché diventino finalmente cardini autentici dello sviluppo del territorio”.

“Insieme alla squadra dei vicepresidenti – spiega Bivona, parlando di Domenico Tringali delegato al sistema portuale, Giancarlo Bellina alla transizione energetica, Sergio Corso alla responsabilità sociale d’impresa, Claudio Geraci all’organizzazione e rapporti col sistema associativo, Rosario Pistorio per l’HSE, Maria Pia Prestigiacomo al credito e finanza agevolata, Giorgio Tuccio delegato sul tema degli appalti -, vogliamo rinsaldare il rapporto con le comunità locali per combattere la politica antindustriale, deleteria per lo sviluppo del territorio. Ma soprattutto ci siamo impegnati a far recuperare al nostro territorio Affidabilità, Attendibilità, Attrattività”.

“Affidabilità – spiega – nel senso che qui vige la certezza del diritto, il rispetto delle norme e delle regole che vigono qui come in tutti gli altri siti d’Italia. Attendibilità nel senso della veridicità scientifica delle affermazioni che si diffondono da cui derivano le opinioni e le decisioni
Attrattività per liberare ed esaltare tutte le opportunità favorevoli per indurre i gruppi imprenditoriali internazionali a venire in Sicilia”.

“Siamo qui – conclude – e cerchiamo alleati. Perché abbiamo un sogno, quello di far grande e prospero il nostro territorio”.

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