Home » Economia » Congedo parentale esteso, ecco per chi e come funziona: le linee guida dell’Inps

Congedo parentale esteso, ecco per chi e come funziona: le linee guida dell’Inps

Congedo parentale esteso, ecco per chi e come funziona: le linee guida dell’Inps
Image by Pexels from Pixabay

Novità per i genitori lavoratori dipendenti: ecco cosa cambia dal 2026.

Il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è adesso esteso dai 12 ai 14 anni e quindi i genitori ne potranno usufruire più a lungo: lo conferma, illustrando i dettagli nel messaggio numero 251 del 26-01-2026, l’Inps.

Ecco cosa cambia e le linee guida per i genitori che intendono usufruire della misura.

Congedo parentale esteso fino ai 14 anni del figlio

L’Inps spiega che i genitori lavoratori dipendenti “potranno avvalersi del congedo parentale entro i primi 14 anni di vita del figlio, a partire dalla fine del periodo di congedo di maternità per la madre e dalla data di nascita per il padre”. Per chi ha un figlio adottato o in affidamento, si può usufruire del congedo entro i 14 anni dall’ingresso in famiglia del minore, ma sempre “non oltre il raggiungimento della maggiore età”.

Per quanto riguarda i genitori iscritti alla Gestione separata – e quindi non lavoratori dipendenti – il limite rimane al momento fissato ai primi 12 anni di vita del figlio o – per figli adottati o in affidamento preadottivo – entro i 12 anni dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore. I cambiamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026, infatti, riguarda solo i lavoratori dipendenti.

Come presentare domanda

I genitori che intendono usufruire del congedo parentale, devono accedere al portale telematico dell’Inps. Lo scorso 8 gennaio 2026, è stata aggiornata la procedura includendo l’estensione per i lavoratori dipendenti.

“Qualora tra il 1° gennaio 2026 e la data di aggiornamento della procedura di domanda non sia stato possibile presentare preventiva domanda di indennità di congedo parentale all’INPS, si potrà provvedere successivamente presentando domanda per periodi pregressi di congedo parentale fruiti tra la data di entrata in vigore della norma e la data di aggiornamento della procedura”, aggiunge l’Inps nel messaggio.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it