Milano, 11 giu. (askanews) – Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia ha ospitato per oltre una settimana 27 Master of Wine provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Polonia, Cina e Italia, coinvolgendoli in un programma di visite, degustazioni e incontri costruito per offrire una lettura diretta della vitivinicoltura siciliana contemporanea.
L’iniziativa ha portato sull’isola alcuni tra i professionisti e i comunicatori del vino piu ascoltati a livello internazionale, chiamati a conoscere da vicino territori, Denominazioni e protagonisti del comparto. Per il Consorzio Sicilia Doc l’operazione si inserisce in una strategia di posizionamento che punta a raccontare la regione come un sistema articolato ma leggibile, capace di presentarsi in modo unitario senza cancellare le differenze interne.
“I Master of Wine rappresentano alcuni dei piu autorevoli ambasciatori del vino a livello mondiale e poterli accogliere in Sicilia significa offrire loro un’esperienza diretta della straordinaria ricchezza dei nostri territori” ha dichiarato Camillo Pugliesi, direttore del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia. “Questo progetto e stato possibile grazie a un grande lavoro di coordinamento che ha visto il Consorzio Doc Sicilia svolgere il ruolo di cabina di regia di un racconto corale che ha coinvolto numerosi operatori e realta del mondo vitivinicolo siciliano tra consorzi di tutela, denominazioni, produttori e comunita locali. La forza della Sicilia risiede proprio nella capacita di valorizzare le proprie differenze all’interno di un territorio identitario. Presentarci insieme significa rafforzare il posizionamento dell’intera regione e trasmettere ai principali opinion leader internazionali un messaggio di autenticita, qualita e forte identita territoriale”.
Il primo giorno dell’incoming si e aperto a Palermo, dove il gruppo e stato accolto dal Consiglio di amministrazione del Consorzio con una cena di benvenuto in un palazzo storico della citta. Da li e iniziato un itinerario che ha toccato alcuni dei principali areali del vino siciliano, da Marsala a Monreale, da Vittoria all’Etna, con chiusura a Catania. Qui il presidente del Consorzio Sicilia Doc ha salutato i Master of Wine con un’ultima degustazione di vini selezionati prima della partenza per Pantelleria, tappa finale del percorso.
Masterclass con i produttori, degustazioni e visite tecniche in vigneto hanno scandito il programma, mettendo in evidenza paesaggi, suoli, microclimi e culture produttive differenti. Il percorso ha restituito l’immagine di una Sicilia vitivinicola dinamica, segnata da identita territoriali distinte e da una pluralita di stili che il Consorzio ha scelto di ricondurre a una narrazione regionale piu ampia.
Un passaggio centrale del progetto e stato affidato alle degustazioni dedicate ai vini Sicilia Doc, pensate per mostrare ampiezza e diversita dell’offerta regionale. In assaggio sono entrati spumanti Metodo Classico da Grillo e Lucido, bianchi da Grillo, Insolia e Catarratto, vini da vendemmia tardiva, rosati da Nero d’Avola e una selezione di rossi costruita attorno a Frappato, Nerello Mascalese e Perricone. Il criterio seguito e stato quello di offrire una visione il piu possibile completa dell’identita enologica siciliana, mettendo in relazione biodiversita, territori e diversi approcci produttivi.
Per il Consorzio, l’ospitalita riservata ai Master of Wine diventa cosi uno strumento per rafforzare la riconoscibilita internazionale della Denominazione e, piu in generale, del sistema vino regionale. Il progetto prova a tradurre in esperienza concreta un’idea di Sicilia fondata sulla collaborazione tra territori, vitigni e denominazioni diverse, con l’obiettivo di rendere piu chiara all’esterno la complessita dell’isola.

