Roma, 10 ago. (askanews) – “Sfido Meloni: io mi sono dimesso e sono venuto in Commissione Covid e ci tornerò ogni volta che me lo richiederete per rispondere a tutte le domande di fronte al Paese. Nessuna esclusa. A voi chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori le chat di Delmastro e tutta la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni al vostro amico Bianchi”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, in un post su Facebook, torna a sollecitare la premier.
“Meloni dimostraci che la ‘verità’ ti sta davvero a cuore e non è solo una finta scusa per infangare gli avversari”, ha sottolineato Conte ricordando le parole “con tono fiero” della presidente del Consiglio (‘La verità non è un attacco politico. È un diritto degli italiani’). “Cosa sacrosanta – ha osservato Conte ma “poi come si comportano nei fatti i ‘leoni’ di Fratelli d’Italia? Per rimanere all’attualità non vogliono tirare fuori le chat fra il loro Delmastro e il prestanome di un clan mafioso”, ha affondato.
“Ora stanno negando l’accesso a tutta la documentazione che ha portato Presidanza del Consiglio e Ministero della Salute a sottoscrivere un accordo che ha riconosciuto 100 milioni alla JC Electronics di Bianchi, che per mesi è stato portato in giro, da Atreju alla Commissione Covid e alle tv amiche, per attaccare noi. Non hanno neanche voluto attendere l’esito della richiesta della sospensiva e del giudizio di appello. Gli hanno liquidato ben 100 milioni dei soldi dei contribuenti in tutta fretta. Cosa hanno da nascondere?”, prosegue Conte.
“La nostra battaglia per la verità e la giustizia non si arresterà mai”, conclude il presidente Cinque Stelle.

