Non si fermano le scosse nel Mar Tirreno. Anche oggi i sensori dell’Ingv hanno rilevato altri movimenti. Circa una quindicina nella stessa zona dove si sono verificati i terremoti di magnitudo 5.5 e 5.0 venerdì scorso che hanno destato tanta preoccupazione a Palermo, Messina e in altre zone della Sicilia.
Scosse non oltre 3.2
Due le scosse di intensità 3.2 si sono registrate alle 11 e alle 15.53 di oggi, lunedì 26 ottobre. In mezzo, tante scosse che non hanno superato la magnitudo 3.0.
Terremoto tra Palermo e Messina, oltre 50 scosse nei giorni scorsi
Nei giorni scorsi e in particolare il venerdì 23 ottobre, sono state registrate 53 scosse di terremoto, tutte di vario livello ma in alcuni casi anche molto intense.
Tutte queste scosse di terremoto, hanno un fattore in comune: l’epicentro. Questo, secondo i dati dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia, è sempre lo stesso ed è al largo dell’Isola, nel Tirreno Meridionale. In particolare, la zona sensibile è molto vicina alle Isole Eolie e nella direzione di Ustica, con i terremoti che sono stati percepiti nel Palermitano e nel Messinese, ma che hanno anche scosso l’Agrigentino e il Catanese. Una situazione certamente da osservare, che il QdS.it ha discusso con Chiara Cappadonia, docente di Scienze della Terra dell’Università di Palermo e referente Associazione Italiana Geologia Applicata.
La zona dell’epicentro è molto nota per le sue potenzialità sismiche, con precedenti importanti come i terremoti del 1980 e del 2002 a Palermo.
“Stiamo parlando di un’area molto conosciuta e piuttosto attiva, in passato già coinvolta in diversi episodi sismici di grande rilevanza per Palermo e dintorni. In quella zona – sottolinea la docente – esistono delle circostanze che possono innescare dei movimenti potenzialmente simili lungo le faide. Nel caso dei terremoti di oggi, parliamo di un evento che è in realtà in corso da giorni, ma la profondità è sempre stata importante. Adesso proprio la profondità si è ridotta di molto, arrivando anche a 8-12 km, e questo comporta che tutte queste scosse siano avvertite”.
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