Roma, 28 ott. (askanews) – “La direzione è chiara: aumentare le superfici, tornare a lavorare con due zuccherifici e valorizzare al meglio una fase di mercato che potrebbe offrire prospettive importanti alla bieticoltura italiana”. Così in una nota Luigi Maccaferri, presidente di Coprob Italia Zuccheri, che ricorda che il Consiglio di amministrazione della società ha assunto due decisioni significative.
“La prima riguarda la chiusura della contrattazione al 15 dicembre: una scadenza precisa, indispensabile per programmare per tempo gli acquisti delle sementi, organizzare le attività industriali e consentire agli agricoltori di pianificare con maggiore certezza le proprie scelte colturali. La seconda decisione – prosegue Maccaferri – è quella di non prorogare la cassa integrazione. È una scelta che vuole rappresentare un segnale concreto di fiducia nel futuro dell’azienda e nella possibilità di riaprire Pontelongo. La ripartenza dello zuccherificio di Pontelongo non è soltanto un obiettivo aziendale: riguarda l’intera filiera bieticolo-saccarifera, le imprese agricole, i lavoratori e il sistema agroindustriale del territorio. Vogliamo creare le condizioni per compiere l’ultimo passo necessario e avviare le manutenzioni utili alla ripartenza dello stabilimento nella prossima campagna”.
Maccaferri ringrazia poi il Masaf e le istituzioni regionali “che ci sono state vicine in questi mesi – conclude il presidente di Coprob Italia Zuccheri – Penso alla Regione Emilia-Romagna e alla Regione Veneto, il cui sostegno è importante per accompagnare il percorso di rilancio del settore e creare le condizioni per la riapertura di Pontelongo”.
“L’esperienza di quest’anno deve diventare un patrimonio proficuo per il futuro all’insegna dell’efficienza – evidenzia Moreno Basilico, direttore generale di Coprob Italia Zuccheri – La coda della campagna ha evidenziato la necessità di ottimizzare ulteriormente l’organizzazione produttiva nelle fasi di estirpo, trasporto e nelle operazioni di consegna al fine di poter incrementare la rapidità dei processi. Per quanto riguarda le performance dello stabilimento di Minerbio – prosegue il direttore generale – abbiamo avuto una esaustiva affidabilità industriale con una produzione giornaliera in linea con i migliori risultati degli ultimi cinque anni.

