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Coronavirus, a Catania associazioni e istituzioni fanno quadrato per gli ultimi

redazione

Coronavirus, a Catania associazioni e istituzioni fanno quadrato per gli ultimi

giovedì 26 Marzo 2020 - 00:00
Coronavirus, a Catania associazioni e istituzioni fanno quadrato per gli ultimi

Alle Ciminiere docce, bagni e gel igienizzante per gli ultimi della città. Attivati inoltre 50 posti letto. Croce Rossa consegna spesa e farmaci a domicilio

CATANIA – In prima linea per sostenere senzatetto, anziani soli o con patologie e tutti gli altri soggetti “deboli” della società ci sono le associazioni del Terzo settore, operative con diverse iniziative nelle varie città italiane.

Abbiamo raccolto i vari servizi già attivati a Catania, spesso in collaborazione con il Comune, e di seguito indichiamo una serie di numeri utili e luoghi che possono tornare utile a chi non è autosufficiente.

Al Centro fieristico Le Ciminiere
un’area con docce e bagni per i senzatetto

L’amministrazione comunale ha individuato nel plesso de “Le Ciminiere”, di proprietà della’Ente Città Metropolitana, un’area con bagni e docce appositamente ripristinata e destinata ai senza tetto e senza fissa dimora, persone a cui saranno forniti anche indumenti e prodotti igienizzanti usualmente utilizzati per fronteggiare il contagio da Covid-19.

Si tratta di un’attività che si inserisce nel rafforzamento delle azioni intraprese a beneficio dei senzatetto, anche quali potenziali soggetti a rischio contagio, in un contesto emergenziale sanitario di dimensioni straordinarie. Attività che si svolge grazie alla capacità operativa e di coordinamento dell’assessorato comunale ai Servizi Sociali – Ufficio Inclusione Sociale con volontari e operatori del Terzo Settore, segnatamente con Croce Rossa, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Ebbene, Cooperativa Mosaico del Consorzio Sol.co-Rete di Imprese Sociali Siciliane, Accoglienza e Solidarietà e Insieme Onlus, consentendo anche un monitoraggio dei soggetti interessati sotto il profilo sanitario, al fine di segnalare gli eventuali casi-limite all’Azienda sanitaria provinciale di Catania (Asp), con cui si è stabilita una collaborazione proficua e costante.

Inoltre sono a disposizione 50 posti letto, in diverse strutture cittadine, per i senzatetto che saranno debitamente informati e sensibilizzati sulla imprescindibile necessità della dimora allo scopo di evitare il contagio da Coronavirus. Posti letto aggiuntivi che fanno parte dell’intervento, inserito all’interno del progetto “Habito” finanziato con i fondi del Pon Metro, degli alloggi a bassa transizione, affidato in appalto alla Fondazione Ebbene, che prevede azioni di sostegno, accompagnamento e preventivo controllo sanitario da parte di un’equipe specializzata di educatori e operatori sanitari. A questi vanno aggiunti ulteriori dieci posti letto che la comunità salesiana di San Gregorio è in grado dimettere a disposizione per l’accoglienza dei senza fissa dimora.

“Qualifichiamo ancor di più la rete articolata di interventi a vantaggio delle fasce più deboli – spiegano il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore ai Servizi sociali, Giuseppe Lombardo- mediante azioni mirate e specifiche, stabilite con il prefetto, che agevolano indispensabili percorsi di isolamento individuale da quarantena di tutti quei soggetti che non hanno un tetto. Un plauso sincero e doveroso va rivolto soprattutto al Terzo Settore no profit, che in condizioni di oggettive difficoltà, offre l’ennesima prova di generosità per la comunità catanese, in particolare per quella parte che non ha voce e che nell’interesse di tutti va assistita, soprattutto in questa fase cruciale della pandemia”.

Consegna spesa e farmaci, Comune chiede una mano al Terzo settore

CATANIA – Avviare un servizio di consegna spesa di prima necessità e farmaci a favore di chi è solo o privo di un’adeguata rete di sostegno familiare e sociale. è questo l’invito che l’Amministrazione comunale, con l’assessorato ai Servizi sociali guidato da Giuseppe Lombardo, rivolge tramite un avviso pubblico a quanti operano nel terzo settore, tenuto conto della necessità di potenziare le misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus e quelle di prevenzione e tutela dei più fragili. Rientrano tra i beneficiari del servizio, anziani over 65 o a rischio per particolari patologie, persone con disabilità o sottoposte alla misura della quarantena.

L’avviso, pubblicato sul sito istituzionale “comune.catania.it”, è aperto ai soggetti che hanno sede legale o operativa nel Comune di Catania e svolgono specifiche attività sociali, nel campo dell’assistenza, accoglienza, informazione, sostegno socio-psicologico, distribuzione farmaci e generi di conforto. Le richieste vanno presentate tramite Pec, all’indirizzo comune.catania@pec.it, anticipate via email all’indirizzo: poinclusionesociale.politichesociali@comune.catania.it.

La Croce rossa etnea ha già risposto presente

CATANIA . “Credo che in questo periodo storico, oltre all’emergenza sanitaria, si debba far fronte anche ad un’altra emergenza, non meno importante, ovvero quella sociale; per tale motivo, il Comitato della Croce Rossa di Catania, ha attivato, già dallo scorso lunedì, un centralino per emergenza sociale”. Ad annunciarlo è il presidente del Comitato provinciale della Croce rossa italiana, Stefano Principato.

Attraverso il numero unico 3346940411, attivo dalle ore 07.00 alle ore 21.00, un operatore sociale risponderà ai bisogni della comunità catanese. “I volontari, adeguatamente formati, porteranno – continua Principato – una carezza nell’anima di chi, in questo momento, vive situazioni di disagio emotivo. Gli anziani e le persone con malattie invalidanti sono le categorie più colpite da questo virus e, talora, la situazione viene ulteriormente aggravata dalla solitudine e dalla non autosufficienza. Infatti, non possono reperire in maniera autonoma beni di prima necessità quali spesa e farmaci. Molte persone vivono, in questa situazione di emergenza, stati d’ansia ed emozioni intense quali paura e angoscia”.

Tutte queste emozioni, seppur negative, sono “normali” in questo periodo ma non devono essere sottovalutate. “Uno spazio di ascolto e la possibilità di parlare con un esperto per gestire meglio, a livello emotivo, quanto ci sta accadendo – dichiara Principato – è un’attività necessaria per chi è solo e, talora, con patologie invalidanti”.

La consulenza è fornita gratuitamente dai volontari, ogni giorno, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Alla stessa categoria di soggetti, soli, privi di rete familiare a supporto, con patologie invalidanti e utilizzando anche il criterio dell’età (persone di età superiore ai 65 anni) si rivolge il servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità quali spesa e farmaci attraverso il numero unico 3346940411 attivo dalle ore 07.00 alle ore 21.00 .

“Abbiamo poi fatto un ulteriore passo avanti e, sempre nell’ottica di far sentire la propria vicinanza alle fasce vulnerabili della popolazione, in un periodo in cui i rapporti umani sono limitati dall’ostacolo del non contatto fisico, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania ha firmato un protocollo d’intesa con l’Asp Catania per garantire la consegna dei farmaci a domicilio a soggetti tumorali over 65 o in condizioni di particolare disagio sociale.” – conclude il presidente del Comitato C.R.I. Catania.

Infatti, mentre molte farmacie private hanno già attivato il servizio domiciliare, tale possibilità non era stata ancora prevista per quelle ospedaliere; pertanto, la consegna dei farmaci a domicilio a questa tipologia di soggetti, in collaborazione con Asp Catania, si configura come un servizio unico a livello regionale, totalmente gratuito e svolto dai volontari dalla Cri Catania che si recheranno presso la farmacia ospedaliera per ritirare e consegnare il farmaco a domicilio.

“Ci tengo ad evidenziare – conclude Principato – che, come ogni servizio da noi erogato, anche la consegna dei farmaci è totalmente gratuita e a carico di Croce Rossa Catania. Ringrazio per la sensibilità dimostrata il Direttore generale dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, il sindaco, Salvo Pogliese, l’assessore al ramo, Giuseppe Lombardo e in modo particolare i nostri volontari, vero cuore pulsante della nostra associazione”.

Help center sospeso, ma la Caritas non si ferma

CATANIA – La Caritas Diocesana si affida a quelle forme di solidarietà creativa che sono state suggerite anche dal Santo Padre per evitare che a pagare il prezzo più elevato dell’attuale crisi siano proprio gli ultimi. In accordo con la Curia di Catania, l’organismo diocesano proseguirà nelle disposizioni già intraprese le scorse settimane, prorogando la sospensione dei servizi dell’Help Center della Stazione Centrale fino al 3 aprile, data l’impossibilità di far rispettare le misure anti-contagio, anche se continuano e si intensificano quelle operazioni di coordinamento, supporto da remoto e donazioni nei confronti delle altre associazioni. In particolare, nel corso delle ultime settimane e in occasione delle prossime, la Caritas Diocesana ha donato e continuerà a donare alimenti e altri beni in ingente quantità a enti e/o associazioni accreditate e in grado di certificare la propria operatività.
Tra le associazioni che usufruiscono della collaborazione e delle donazioni della Caritas, oltre alla Locanda del Samaritano che fa parte della rete, beneficiando anche di un contributo annuo di 50mila euro da parte dell’organismo diocesano, ci sono anche i Cavalieri della Mercede e l’associazione “Accoglienza e Solidarietà”.
La Caritas, inoltre, continua a essere a disposizione dell’utenza tramite quegli strumenti di smart working consentiti dai dpcm. Oltre alla disponibilità telefonica, gli operatori dell’organismo diocesano stanno garantendo supporto agli assistiti con l’utilizzo delle chat sui social (facebook e instagram) e anche via email, animando inoltre la comunità dei volontari con le riflessioni del direttore don Piero Galvano che vengono condivise sui canali ufficiali e sulla mailing-list.

Donazione di Aves Sicilia al Cannizzaro

CATANIA – Avviare un servizio di consegna spesa di prima necessità e farmaci a favore di chi è solo o privo di un’adeguata rete di sostegno familiare e sociale. è questo l’invito che l’Amministrazione comunale, con l’assessorato ai Servizi sociali guidato da Giuseppe Lombardo, rivolge tramite un avviso pubblico a quanti operano nel terzo settore, tenuto conto della necessità di potenziare le misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus e quelle di prevenzione e tutela dei più fragili. Rientrano tra i beneficiari del servizio, anziani over 65 o a rischio per particolari patologie, persone con disabilità o sottoposte alla misura della quarantena.

L’avviso, pubblicato sul sito istituzionale “www.comune.catania.it”, è aperto ai soggetti che hanno sede legale o operativa nel Comune di Catania e svolgono specifiche attività sociali, nel campo dell’assistenza, accoglienza, informazione, sostegno socio-psicologico, distribuzione farmaci e generi di conforto. Le richieste vanno presentate tramite Pec, all’indirizzo comune.catania@pec.it, anticipate via email all’indirizzo: poinclusionesociale.politichesociali@comune.catania.it.

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