Milano, 12 mag. (askanews) – “Vinorum”, il Festival del Vino d’Abruzzo promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo insieme con la Regione Abruzzo, torna a L’Aquila dal 15 al 17 maggio per la sua seconda edizione. La manifestazione si sviluppa tra piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici del centro, con un programma di degustazioni, tavole rotonde, masterclass e incontri dedicati al vino regionale. Il cuore dell’evento è il villaggio del vino allestito in piazza Duomo, dove sono previste 52 Cantine con 250 etichette in degustazione e dieci food truck dedicati alle produzioni gastronomiche abruzzesi. A raccontare vini e territori ci saranno anche vignaioli e vignaiole, direttamente agli stand.
Dal villaggio il percorso prosegue lungo corso Vittorio Emanuele II fino ai cortili del centro storico, scelti per ospitare degustazioni guidate, convegni e masterclass. Fra le novità di questa manifestazione diffusa c’è il trenino del vino, che accompagnerà i visitatori fino alla Fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Collemaggio. Il tragitto prevede soste tematiche con la presenza di sommelier, chiamati a proporre assaggi collegati di volta in volta ai luoghi toccati dal percorso.
Nel programma c’è anche il Cervim, organismo internazionale con sede in Valle d’Aosta che si occupa di studi e ricerche sulla viticoltura di montagna, nelle aree in forte pendenza e nelle piccole isole. La sua presenza allarga il raggio della manifestazione oltre i confini regionali, dentro un tema che in Abruzzo ha un peso preciso. Tra gli appuntamenti in programma c’è l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna, figura chiave dell’enologia abruzzese e italiana, scomparso l’8 dicembre 2025 e considerato un pioniere della viticoltura di montagna. L’incontro si terrà nel cortile di Palazzo Spaventa con il titolo “Dal concetto al vino: la lezione di Luigi Cataldi Madonna”, sarà moderato da Giorgio D’Orazio e vedrà gli interventi di Giulia Cataldi Madonna e del giornalista Camillo Langone. Accanto a questo omaggio, il calendario comprende degustazioni guidate, incontri tematici e momenti di approfondimento curati da esperti del settore, sommelier ed enologi. L’attenzione è rivolta soprattutto al rapporto fra vino e territorio, dalle diverse interpretazioni del Montepulciano d’Abruzzo ai vini di montagna, fino alla viticoltura biologica e alle nuove sperimentazioni.
“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore e lo faremo da L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026” ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, sottolineando che “il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura: portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”.
Il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha definito “‘Vinorum’ un’occasione strategica per valorizzare il comparto vitivinicolo abruzzese e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio”, mentre il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, ha sottolineato come la manifestazione contribuisca a rafforzare il ruolo della città come luogo di incontro e di racconto del territorio.

