“Il fatto non sussiste”. Ancora assolti Rosario Crocetta, l’ex presidente della Regione Siciliana, Massimo Finocchiaro, ex presidente dell’Ast e l’armatore di Liberty Lines Ettore Morace. Per loro l’accusa era di corruzione nel processo nato dall’inchiesta denominata Mare Monstrum.
Respinto il ricorso della procura di Palermo
I giudici della corte d’appello di Palermo hanno, infatti, respinto il ricorso della procura del capoluogo siciliano contro la sentenza di primo grado. L’indagine dei carabinieri, avviata nel 2017, ipotizzava un sistema di favori e tangenti nella gestione dei contributi pubblici per i collegamenti marittimi con le isole minori, contestando anche un bando ritenuto favorevole alla Liberty Lines in cambio di un finanziamento di 5mila euro al movimento politico Riparte Sicilia.
Passa, dunque, anche in secondo grado la linea difensiva degli avvocati Vincenzo Lo Re, Marcello Montalbano, Giovanni Di Benedetto, Marco Siragusa, Nunzio Rosso, Claudio Livecchi, Filippo Scalzo, Giovanni Rizzuti e Renato Canonico.
Le richieste dei Pm
In primo grado erano stati chiesti sette anni per Crocetta e sei anni e sei mesi per Morace e Finocchiaro, oltre a una sanzione di 400mila euro per la compagnia di navigazione, anch’essa assolta.
Con la decisione della corte d’appello restano confermate le motivazioni del tribunale, secondo cui gli elementi emersi nel dibattimento non integrano “vere e proprie” pressioni.
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