Tutti rinviati a giudizio gli imputati dell’inchiesta sulla corruzione nella sanità in Sicilia. Lo ha deciso, dopo oltre 4 ore di camera di consiglio la gup di Palermo Ermelinda Marfia che ha così accolto la richiesta della Procura.
Rinvio a giudizio per Colletti, Iacono e Raso
Tranne l’ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, che ha patteggiato la pena a tre anni che saranno converititi in lavori di pubblica utilità, e Ferdinando Aiello che ha chiesto l’abbreviato, sono stati rinviati a giudizio l’ex direttore generale dell’ospedale Villa Sofia Cervello, Roberto Colletti, Antonio Iacono, primario del Trauma Center dello stesso nosocomio, e l’ex storico segretario del governatore Vito Raso.
Le accuse
Secondo l’accusa, l’ex governatore e i co-indagati avrebbero pilotato il concorso bandito per la stabilizzazione di 15 operatori sociosanitari. Processo anche, per un appalto messo a gara dall’Asp di Siracusa, con l’accusa di traffico di influenze, per Mauro Marchese e Marco Dammone, della Dussman srl, Roberto Spotti, legale rappresentante della società e l’imprenditore di Belmonte Mezzagno Sergio Mazzola, titolare della ditta Euroservice. Per l’azienda Dussman la gup ha deciso il non doversi procedere. La prima udienza si terrà il prossimo 7 settembre davanti alla terza sezione del Tribunale.
L’azienda Dussmann ha commentato in una nota la decisione del giudice: “Apprendiamo con grande soddisfazione la decisione del GUP di Palermo, Dottoressa Ermelinda Marfia, che ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Dussmann Service, stabilendo così la totale estraneità dell’azienda rispetto all’inchiesta sull’ASP di Siracusa.
Nel corso dell’intera vicenda Dussmann ha mostrato, sin dall’inizio, piena disponibilità nei confronti degli organi inquirenti, fornendo ampi chiarimenti e dimostrando la serietà del modello 231 adottato, e ha sempre ribadito di non aver ottenuto alcun vantaggio diretto o indiretto dalla procedura oggetto di indagine, circostanza che oggi trova ulteriore e definitiva conferma nella decisione dall’Autorità giudiziaria. L’Azienda ringrazia l’Avvocato Giovanni Briola e il Professore Avvocato Bartolomeo Romano per l’ottima assistenza ricevuta”.
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