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Corruzione in Sicilia, attesa per la decisione sul rinvio a giudizio dell’assessore Amata

Corruzione in Sicilia, attesa per la decisione sul rinvio a giudizio dell’assessore Amata
Elvira Amata assessore regionale al Turismo

Ore di tensione per Elvira Amata. Sarà emessa infatti nel pomeriggio la decisione del gup di Palermo Walter Turturici sulla richiesta di rinvio a giudizio per l’assessora regionale siciliana al Turismo, accusata di corruzione, insieme con l’imprenditrice Marcella Cannariato. Le due donne hanno però scelto percorsi processuali diversi. L’abbreviato per Cannariato e il rito ordinario per la politica di Fdi. Nella scorsa udienza i pm di Palermo, Andrea Fusco e Felice De Benedittis, hanno chiesto due anni e sei mesi per Marcella Cannariato. Nell’udienza di oggi Amata non era presente in aula, mentre Cannariato sì. Alle 17.30 il gip Turturici deciderà sul rinvio a giudizio e sulla richiesta di condanna per Cannariato.

I legali: “I fondi ancora non c’erano quando si parlava dell’assunzione del nipote dell’assessore Elvira Amata”

“I fondi ancora non c’erano quando si parlava dell’assunzione del nipote dell’assessore Elvira Amata. E, in ogni caso, se non fosse morta la sorella dell’assessore, Amata non avrbbe mai pensato di chiedere la cortesia all’imprenditrice Marcella Cannariato”. Lo ha detto l’avvocato Vincenzo Lo Re, che con l’avvocato Giada Traina difende l’imprenditrice Marcella Cannariato, nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge anche l’assessore Amata, nel corso delle repliche dell’udienza preliminare. Secondo l’accusa, Cannariato avrebbe ottenuto, in quanto rappresentante della Fondazione Bellisario in Sicilia, un finanziamento di 30 mila euro per un convegno organizzato a Palermo dall’istituzione benefica. In cambio avrebbe dato un lavoro e un alloggio per sei mesi al nipote della Amata.

La decisione sull’assessore Amata attesa nel pomeriggio

Il gup Walter Turturici deciderà alle 17.30 di oggi sulla richiesta di condanna a 2 anni e mezzo per Cannariato e sulla richiesta di rinvio a giudizio. Nel corso delle repliche, l’avvocato Lo Re, ha poi detto che “si trattava di un convegno come tanti altri finanziati dalla Regione e dall’Assessorato” e che era stato “già finanziato nel 2014 interamente dalla Regione siciliana, per cui non c’è alcun collegamento tra una cosa e l’altra”.

L’assessore Amata, che è difesa dagli avvocati GiuseppeGerbino e Sebastiano Campanella, oggi non era in aula. Era presente invece Marcella Cannariato.

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