Covid19, a Modica nessun nuovo contagio - QdS

Covid19, a Modica nessun nuovo contagio

Stefania Zaccaria

Covid19, a Modica nessun nuovo contagio

mercoledì 26 Agosto 2020 - 00:00

Continua il divieto per le visite nelle case di riposo. Soggetti in quarantena scesi da 69 a 43. Si registrano polemiche sul funzionamento del Paternò Arezzo come Covid Hospital

I numeri che arrivano dall’azienda sanitaria provinciale di Ragusa, in merito ai positivi al Covid19, sembrano più incoraggianti rispetto alla scorsa settimana.

A Modica soprattutto, la città iblea che aveva fatto allarmare per dei casi in una Rsa, da oltre sei giorni i contagi si sono fermati a 10. “I soggetti sottoposti a quarantena – ha comunicato il primo cittadino Ignazio Abbate – sono scesi da 69 a 43. Sedici di loro sono in quarantena perché rientrati da Paesi esteri, in particolare da Spagna, Albania, Malta e Romania. I positivi al Covid sono persone facenti parte del gruppo dei ragazzi di Sampieri, gli anziani e gli operatori della casa di riposo focolaio.

Il dato più importante – ha aggiunto il sindaco Abbate – è che non si registrano nuovi contagi da una settimana. Inoltre ben 26 persone hanno terminato il loro periodo di quarantena senza nessuna conseguenza. Bisogna essere ottimisti ma con giudizio visto che basta pochissimo per cambiare prospettiva e ripiombare nello sconforto. Ad oggi, però, possiamo affermare che le misure di contenimento adottate stanno dando i loro frutti”.

Proprio a questo proposito è stata prorogata a data da destinarsi l’interdizione alle visite nelle case di riposo da parte dei parenti degli ospiti. Inoltre, è fatto obbligo ai titolari delle strutture, di tracciare tutti coloro che a qualsiasi titolo accedono alla struttura. In particolar modo gli operatori sanitari (infermieri, medici, fisioterapisti ecc.) che effettuano prestazioni sanitarie quali visite mediche, prelievi venosi, terapie intramuscolare ed endovenose, fisioterapia.

“Bisognerà – ha concluso il primo cittadino – anche approntare un registro dal quale si evidenzia nome, cognome, qualifica, orario, recapito telefonico, tipologia della prestazione e misurazione della febbre, ivi compresi altri professionisti (parrucchiere, barbiere, estetista, ecc.) che hanno accesso all’interno della struttura”.

Nel capoluogo ibleo, intanto, si polemizza sul funzionamento del Covid hospital, ossia del Maria Paternò Arezzo. Spostata da Modica a Ibla, infatti, ci si chiede se la struttura stia rispondendo nel migliore dei modi all’emergenza.

“Il susseguirsi di notizie sui frequenti casi di contagio – ha sottolineato il responsabile dell’associazione Confronto, sede di Modica, Giorgio Rizza – non può non preoccupare i cittadini. Per quello che ci viene riferito, a Ragusa, ci sarebbero carenze organizzative da rimediare derivanti, a quanto pare, dalla non totale disponibilità a prestare taluni servizi, da parte di alcuni operatori sanitari: una informazione questa che, se dovesse corrispondere a verità, oltre a squalificare il centro, potrebbe determinare gravi conseguenze per i cittadini interessati”.

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