Crescono le imprese green ma la Sicilia rimane sempre due passi indietro - QdS

Crescono le imprese green ma la Sicilia rimane sempre due passi indietro

Rosario Battiato

Crescono le imprese green ma la Sicilia rimane sempre due passi indietro

martedì 16 Luglio 2019 - 01:00
Crescono le imprese green ma la Sicilia rimane sempre due passi indietro

A rivelarlo gli ultimi dati del Rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere. Resiste Palermo, il capoluogo è tra le prime venti province italiane per ecoinvestimenti

PALERMO – Le imprese verdi hanno una marcia in più in competitività, esportazione e innovazione. Peccato che a lanciare la corsa al futuro sia sempre il centro-nord, con la Sicilia ancora costretta a metà classifica. Lo rivelano gli ultimi dati del rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere che è stato rilasciato nei giorni scorsi.

CRESCONO LE IMPRESE GREEN
Sono state 345 mila le imprese italiane, circa un quarto del totale, ad aver puntato nell’ultimo quinquennio sulla green economy per “superare la crisi – si legge nel rapporto – e affrontare il futuro: in Italia 3 milioni di green jobs con il 13% degli occupati quest’anno e 474 mila nuovi contratti attivati.

I SETTORI PRIVILEGIATI
A investire nel futuro, in altri termini, è un’azienda italiana su quattro, il 24,9% dell’intera imprenditoria extra-agricola. Ancora di più nel manifatturiero, quasi una su tre (30,7%), mentre “solo quest’anno, anche sulla spinta dei primi segni tangibili di ripresa, circa 207 mila aziende hanno investito, o intendono farlo entro dicembre, sulla sostenibilità e l’efficienza”.

GRADUATORIA NAZIONALE CON SICILIA INDIETRO
In cima alla classifica delle regioni col maggior numero di imprese che hanno effettuato eco-investimenti (2014-2017 e/o investiranno nel 2018) si trova la Lombardia, con 61.650 imprese, pari al 17,8% del totale nazionale, quasi il doppio della seconda classificata che è il Veneto (34.797). A chiudere il podio ci pensa il Lazio, con 32.545, e quindi l’Emilia Romagna (28.270), la Campania (26.176) e il Piemonte (25.272). L’Isola si deve accontentare dell’ottavo posto, dietro alla Toscana (23.163) e davanti a Puglia (20.355) e Calabria (9.818).

PROPENSIONE GREEN 
Il rapporto segnala che “i valori assoluti non restituiscono però indicazioni su quale sia la ‘propensione green’ dei territori, motivo per cui è necessario ricorrere all’incidenza, all’interno di ciascun territorio, delle imprese che investono in tecnologie green sul totale delle unità produttive dello stesso territorio”. In questa analisi più ragionata, basata sulla consistenza del denominatore (il totale delle imprese) oltre che del numeratore (le imprese investitrici green), si trovano valori più elevanti in alcune regioni del Sud come la “Calabria, la Basilicata, il Molise e la Sardegna (tutte con quote comprese tra il 26% e il 29%), ma anche regioni del Nord Est come Trentino-Alto Adige (prima con il quasi il 29%), Veneto e Friuli Venezia Giulia; terzo il Piemonte, con una quota di imprese green sul totale pari al 26,8%”.

PRIME 20 PROVINCE: RESISTE PALERMO
C’è anche il capoluogo regionale tra le prime venti province italiane per valore assoluto delle imprese che hanno effettuato eco-investimenti nel periodo 2014-2017 e/o investiranno nel 2018 in prodotti e tecnologie green. Si tratta di una modesta piazza numero 17, a 5.356 imprese, ma risulta essere l’unica siciliana e una delle poche del meridione (assieme a Napoli e Bari, rispettivamente quarta e quinta, e Salerno al quindicesimo posto). Interessante il dato relativo all’incidenza sul totale delle imprese della provincia, pari al 28,8%, uno dei dati più elevati d’Italia.

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