La procura di Messina sta studiando un video inedito che documenta il crollo della palazzina di Pistunina, avvenuto lo scorso 30 luglio che causò la morte di sei persone, mostrato ieri ai consulenti tecnici dalle parti nel corso di un incontro in tribunale.
Le nuove immagini saranno esaminate nell’ambito degli accertamenti finalizzati a ricostruire la dinamica del cedimento e a chiarire le cause della tragedia.
Cinque gli indagati
Sono cinque, invece, le persone indagate nell’inchiesta, che coinvolge anche professionisti e tecnici chiamati a rispondere del proprio operato nell’ambito delle verifiche sulla struttura e degli interventi effettuati. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori figurano la documentazione tecnica, i collaudi e le eventuali criticità che potrebbero aver contribuito al crollo.
Gli approfondimenti proseguiranno con l’analisi del filmato e del materiale acquisito, per accertare eventuali omissioni o responsabilità. L’inchiesta mira a stabilire se il cedimento fosse prevedibile e se vi fossero condizioni che avrebbero consentito di evitarlo.
Servono oltre tre milioni per rimuovere le macerie
Servirebbero oltre tre milioni di euro per rimuovere e smaltire le macerie della palazzina. È questo uno dei principali nodi saltati fuori alcuni giorni fa ancora da affrontare dopo il cedimento dell’edificio, con il Comune impegnato a individuare insieme alla Regione Siciliana le risorse necessarie per completare l’intervento.
Secondo le stime, nell’area sono presenti circa 4 mila metri cubi di materiale, tra cemento, ferro, laterizi e altri detriti. Parte delle macerie è stata accumulata anche nell’area dei parcheggi dello stadio Franco Scoglio. Il costo dell’operazione rappresenta un onere particolarmente significativo e, secondo quanto emerso, i proprietari dell’immobile non sarebbero nelle condizioni di sostenere integralmente la spesa.
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