La cultura è un carburante essenziale per il turismo - QdS

La cultura è un carburante essenziale per il turismo

Adriano Agatino Zuccaro

La cultura è un carburante essenziale per il turismo

giovedì 29 Aprile 2021 - 00:00
La cultura è un carburante essenziale per il turismo

Intervista esclusiva all’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà

PALERMO – “E viene maggio e sciolgo le brine” cantava Zucchero dai palchi di tutto il mondo. Quei palchi, oggi, che lentamente si riorganizzano per un’attesissima riapertura. È palpabile nell’aria la voglia d’estate, di una passeggiata tra gli alberi di un parco o tra i tesori di un Museo, il desiderio di assaporare l’odore di velluto dei teatri. Un’estate cruciale per i destini dell’Isola, che dovrà potenziare il turismo interno e dovrà essere in grado di attrarre quella fetta di viaggiatori stranieri che appaiono agli osservatori del settore più propensi a varcare i confini nazionali (parliamo soprattutto di Gran Bretagna e Usa, Paesi nei quali la campagna vaccinale sta procedendo con grande velocità e che stanno già facendo registrare un boom di prenotazioni).

Un trend confermato da Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, l’associazione di categoria del turismo residenziale che si affida ad app come Airbnb e Booking. E ribadito pochi giorni fa Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac (società di gestione dell’aeroporto catanese) che ha sottolineato il “grande desiderio di ricominciare a viaggiare” dei citati turisti. “Le richieste di informazioni e prenotazioni – ha detto – fioccano già sull’Italia e soprattutto su zone balneari e città d’arte”.

Nei giorni scorsi abbiamo sentito l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, il quale ha esposto le strategie che saranno messe in atto da qui ai prossimi mesi. Adesso abbiamo interpellato l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà, per comprendere come una rinnovata offerta culturale possa fare da traino per i potenziali visitatori della nostra Isola. “Durante la pandemia – spiega – si è rafforzata l’offerta di nuovi percorsi all’interno dei Parchi che offrono la possibilità di coniugare arte, architettura e paesaggio. Come avvenuto lo scorso anno, si sta mettendo a punto, inoltre, un’offerta basata sul prolungamento delle visite con proposte dall’alba al tramonto. Si stanno, inoltre, adeguando tutte le strutture alla possibilità di visite serali, così da ampliare lo spazio di fruizione favorendo soprattutto le aree interne dove l’offerta turistica non sarà alternativa alla fruizione del mare, della campagna o della montagna ma diventerà complementare ampliando l’offerta delle opzioni possibili”.

Innegabili le pesanti conseguenze che le chiusure forzate hanno avuto sull’offerta culturale siciliana, ma Samonà precisa: “Durante la chiusura per contenere la pandemia, Parchi, Musei e Biblioteche della Sicilia hanno continuato a lavorare a porte chiuse, dedicandosi con grande solerzia alle attività di riorganizzazione interna, di catalogazione e di risistemazione, di ammodernamento della proposta informatica, rendendo, in linea di massima, le collezioni e l’offerta culturale interna, fruibile anche on-line. I Parchi archeologici hanno effettuato i lavori di ripulitura e manutenzione necessari al mantenimento, attrezzando le strutture per la stagione estiva. Non un periodo di stasi, quindi, ma un tempo fruttuoso di miglioramento dell’offerta culturale”.

Molti esperti hanno sottolineato come quello post pandemia sarà un turismo più slow e in questo contesto, la promozione di un’offerta culturale e paesaggistica di pregio diventa fondamentale per attrarre nuovi flussi. “Quello che si rivolge alla visita dei Parchi, dei Musei, dei Castelli e dei palazzi storici siciliani – spiega Samonà – è già un turismo slow. Chi programma una vacanza culturale ha già fatto una scelta ponderata. Ha deciso di entrare nella storia, leggere tra le pieghe di un territorio, respirarne le sfumature e i dettagli”.

In ogni caso, per intercettare flussi sempre più consistenti, sarà importante avviare convenzioni o collaborazioni con operatori turistici, hotel, B&B o altri soggetti, favorendo così pernottamenti e accesso ai siti culturali della Regione. In questo senso, l’assessore Samonà parla della stipula di “un accordo con l’Icom (International council of museums, ndr) per la valorizzazione dei Musei e degli Ecomusei. Abbiamo posto le basi per realizzare la rete degli Ecomusei e stiamo lavorando per mettere a rete tutte le strutture museali della regione in un grande progetto di digitalizzazione che, una volta ultimato, consentirà al turista di organizzare l’itinerario secondo i propri desideri mettendo in relazione le sedi dei beni culturali con il territorio. Un’operazione ambiziosa che è in fase di realizzazione ma che, proprio per la sua dimensione, non potrà essere fruibile quest’estate”.

Altro tema “caldo” è proprio quello la digitalizzazione dell’offerta e la “messa in vetrina” dei tesori culturali della Regione. “L’adeguamento strutturale e la modernizzazione dei Musei – prosegue Samonà – è forse l’obiettivo più ambizioso mio personale e del Governo regionale. Lo stato complessivo del Sistema museale siciliano, fatta eccezione per qualche punta di avanguardia come il Museo Salinas, il Paolo Orsi, il Mu.Me., al momento del mio arrivo in assessorato era abbastanza datato e, a dispetto del prezioso materiale esposto, era poco allettante”.

Un sistema spesso inceppato e che in alcuni casi non ha permesso una fruizione all’altezza della situazione. Ma l’obiettivo è cambiare rapidamente passo: “In poco meno di un anno – sottolinea l’assessore – abbiamo avviato cantieri per dar vita a nuovi Musei o per ammodernare gli esistenti. Abbiamo investito molte risorse sulla digitalizzazione e oggi, in quasi tutti i Musei, sono in corso processi di modernizzazione che si concluderanno nell’arco di pochi anni. Ancora, attraverso un progetto denominato ‘Oltre il digitale – Ecosistema per la fruizione, la valorizzazione, la comunicazione e l’archiviazione dei beni culturali siciliani’, si sta portando avanti un piano complessivo funzionale alla fruizione continua dei luoghi della cultura della Regione Siciliana. Con la compiuta attuazione di questo progetto si potrà fruire del patrimonio museale regionale anche da remoto”.

Inoltre, come spiegato dall’assessorato ai Beni culturali e all’Identità siciliana, il Governo regionale ha stanziato 22 milioni di euro per riqualificare i nove Musei regionali della Sicilia e questo consentirà di rinnovare strutture, che risentono per lo più di impostazioni oramai datate, dotandole di moderni strumenti in linea con gli standard europei. “A questo – aggiunge Samonà – si aggiunge ancora un fiore all’occhiello: la realizzazione nella zona di Bosco Littorio, a Gela, del Museo dell’antica nave greca. Proprio quest’estate, in attesa della realizzazione del vero e proprio Museo, nel padiglione temporaneo sarà inaugurata l’esposizione della più antica nave al mondo”.

Un’offerta straordinaria, che sia all’altezza della storia e delle tradizioni della Sicilia, capace di attrarre visitatori locali, nazionali e internazionali. E proprio su quest’ultimo punto, sulle campagne destinate ai mercati esteri, in particolare Usa e Gran Bretagna, dove le vaccinazioni hanno già raggiunto risultati importanti, Samonà chiama in causa il collega Messina: “Queste competenze attengono all’assessorato del Turismo, con cui questo è già in corso un proficuo confronto”.

“Appena esaurite le categorie dei soggetti fragili – ci ha detto l’assessore Messina nell’intervista pubblicata lo scorso 21 aprile (LEGGI QUI) – ho chiesto espressamente, in vista della stagione estiva, di dare una priorità vaccinale a tutti gli operatori del turismo, affinché si possa offrire un’immagine di Sicilia sicura a chiunque desideri trascorrere le vacanze nella nostra Isola. Abbiamo chiesto di poter fare un percorso Covid free nelle isole minori, ma attendiamo ancora risposte in questa direzione. Sul fronte del turismo estero, non mi sento di ipotizzare numeri sugli arrivi di stranieri. Sappiamo tutti quanto oggi ci sia molta prudenza anche per le vacanze. Tuttavia, restiamo impegnati nel mantenere sempre alta la nostra brand reputation a livello internazionale”.

Le strategie della Regione si apprestano dunque a confrontarsi con la realtà dei prossimi mesi. Ripartire bene e velocemente sarà fondamentale per sostenere tutte le imprese che ruotano attorno al mondo turistico-ricettivo e un’offerta culturale di pregio, adeguatamente valorizzata, è la benzina di cui il comparto ha bisogno per competere a livello nazionale e in tutta l’area del Mediterraneo.

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