Il guaio del nostro Paese è che metà degli italiani aventi diritto al voto non esercita tale diritto: si astiene, va al mare – come invitava Craxi a suo tempo – o, addirittura, non ritiene di capire ciò che accade nella Collettività. Cosicché, di fatto, si emargina dalla gestione pubblica e mina fortemente il principio democratico secondo cui il potere deriva dal Popolo. Infatti, quando metà di esso è “out”, anche il potere conseguente è “out”.
Minocrazia: quando metà degli italiani non vota, vince la minoranza sulla maggioranza
E che avviene? Che quella metà di cittadini che va a votare, di fatto elegge una maggioranza della minoranza, quella che noi abbiamo definito “Minocrazia”: una falsa Democrazia in cui i pochi prevalgono sui tanti.
Il fenomeno che descriviamo si è sempre più intensificato in questi ultimi decenni, probabilmente come conseguenza di un consumismo sconsiderato e dell’avvento degli smartphone, che distraggono la gente dalle questioni importanti, fra cui la prima è la Cosa pubblica.
Sentiamo tanti cittadini che si lamentano nei luoghi pubblici, quali ristoranti, piazze, bar e altri, ma non fanno seguire a queste lamentazioni atti concreti, come dovrebbero essere le e-mail, le pec alle amministrazioni o i messaggi sui media sociali.
Conseguentemente, mancando questo coro di proteste contro le nefandezze che vengono commesse nella e dalla Pubblica amministrazione e nelle e dalle istituzioni, esse si sentono salvaguardate perché fanno il seguente ragionamento: dal momento che nessuno contesta vuol dire che le cose vanno bene.
Ma poi, che le cose non vadano per niente bene, viene dimostrato dagli indici, dalle cifre e da altri elementi obiettivi che non possono essere smentiti, se non da chi vuole ingannare i terzi o da presuntuosi.
Ignoranza e disinformazione: il più grande male che colpisce l’Italia e la democrazia
Dunque, il più grande male che ha colpito il nostro Paese è l’ignoranza, la quale produce sottomissione ai furbi e ai blablatori, che ne approfittano per manipolare i meno colti divulgando spesso informazioni false.
La questione che vi sottoponiamo non è nuova, ma continueremo a farlo finché non si intravedrà la svolta nella gestione della Cosa pubblica, informando sempre di più i lettori dei doveri delle istituzioni.
“Cultura è Libertà”: leggere, studiare e informarsi per non farsi infinocchiare
Cultura è Libertà: questa è la frase che ripetiamo continuamente e che è poi la sintesi della cura alla malattia prima esposta.
La persona colta, cioè che conosce e che, di conseguenza, sa ragionare autonomamente, non si fa infinocchiare perché capisce e decide con la propria testa e non con quella degli altri. Per cui, quando esprime la sua volontà nell’unica occasione politicamente possibile, che è il voto, lo fa con cognizione di causa e non elegge i caproni, i fanfaroni, gli ignoranti e tutti quelli e quelle che vedono nell’attività politica un mestiere, forse perché incapaci di esercitarne uno per conto proprio.
Mandati a tempo e professionalizzazione della politica: il danno fatto all’Italia
A tal proposito, uno dei danni maggiori fatti all’Italia è stata la professionalizzazione dell’attività politica. Gran parte di deputati, senatori e consiglieri regionali e comunali hanno trasformato tale attività in mestiere, quando, al contrario, tutti coloro che vengono eletti nelle istituzioni nazionali e locali dovrebbero avere i mandati a tempo (uno o due), non a tempo indeterminato.
Su questo versante, Beppe Grillo, quando costituì il Movimento 5 Stelle, inserì il divieto di permanenza dei propri rappresentanti in Parlamento oltre i due mandati. Non sappiamo se questa regola venga ancora mantenuta nel suddetto Movimento.
Leggere su carta per memorizzare: l’antidoto contro le bufale e la Minocrazia
Di fronte alle prevaricazioni di chi occupa le istituzioni nazionali e locali, solo i cittadini consapevoli possono reagire adeguatamente. Per essere consapevoli bisogna leggere, leggere e leggere; studiare, studiare e studiare; informarsi, informarsi e informarsi. E leggere soprattutto su supporti cartacei – libri e quotidiani – per favorire la memorizzazione dei contenuti.
Esercitando con consapevolezza i diritti e doveri di cittadini, si possono dare indicazioni concrete a chi governa e soprattutto si smentiscono tutte le bufale che vengono dette sistematicamente sui media di ogni genere.
Intendiamoci, fra i rappresentanti istituzionali ve ne sono molti onesti, capaci e competenti. Ne vogliamo dare atto.

