Roma, 16 set. (askanews) – Una sentenza destinata a chiarire una volta per tutte una diatriba spinosa, quella legata alla costruzione di impianti fotovoltaici a terra. Pochi giorni fa infatti si è espressa in merito la Corte Costituzionale che, con la sentenza 127/2026, ha precisato il divieto di costruzione di tali impianti nelle aree agricole al di fuori delle aree idonee identificate dalle singole amministrazioni regionali.
“Attenzione – chiarisce l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – perché il divieto riguarda solo i pannelli fotovoltaici collocati a terra, e non gli impianti agrivoltaici, quelli cioè pensati per consentire, sotto di loro, attività agricole e pastorali. Si tratta in ogni caso di una sentenza che ci trova favorevoli, impedendo un consumo di suolo selvaggio e proseguendo lungo la strada da noi tracciata, che auspica prima la copertura dei tetti di stalle e fabbricati, anziché di terreno fertile».
Produzione agricola ed energetica possono dunque coesistere, e la Corte, conclude Confagri Mantova, ha semplicemente ribadito come “la promozione di fonti rinnovabili non debba diventare interesse tiranno rispetto ad altri valori tutelati dalla Costituzione”, come ad esempio la protezione del paesaggio, del suolo, della biodiversità e degli ecosistemi.

