Usare i soldi per la costruzione del ponte sullo Stretto per ripristinare i luoghi colpiti dall’emergenza maltempo: per il presidente della Regione, Renato Schifani, sul tema si è creata solo una sterile “polemica politica”. Il numero uno della Regione Siciliana assicura anche che le somme per gli aiuti verranno reperite e che dalle autorità c’è il “massimo impegno”.
Dei danni provocati dal ciclone Harry, ma anche della recente e spaventosa frana di Niscemi, il governatore ha discusso nel corso di un’intervista a SkyTg24.
Danni del maltempo e la polemica sui soldi per il ponte, le parole di Schifani
In merito alla proposta di usare i soldi destinati al ponte sullo Stretto per ripristinare le zone colpite dal ciclone Harry la scorsa settimana, avanzata dalla sinistra, Schifani commenta: “Ognuno fa la propria parte, io non impazzisco sulla polemica sui soldi del ponte sì o no. Non credo che in questo momento, da parte del governo nazionale, ci sia un problema di stanziamento di fondi perché il senso di responsabilità del premier è massimo. Le somme le reperiremo. Il ponte seguirà la sua strada. Non vi è motivo per appaiare le due realtà per fare solo polemica politica”.
“Concentriamoci per ora sul fare, possiamo contare su fondi nazionali e regionali”, aggiunge, precisando che i danni per il ciclone Harry ammonterebbero a circa due miliardi di euro secondo le ultime stime.
“Per quanto riguarda il mio impegno, è evidente l’impegno della Regione è massimo, io in questi giorni ho annullato tutti i miei impegni istituzionali, tranne quelli inderogabili per occuparmi del ciclone Harry e anche di questa vicenda”, dichiara ancora Schifani.
I primi aiuti
In merito all’emergenza Niscemi, Schifani fa il punto della situazione: “Ѐ stata opportunamente una zona rossa a 150 metri di distanza dalla frana e tutte le abitazioni in questa zona rossa sono state lasciate libere e abbandonate dalla cittadinanza. E le zone sono presidiate, perché non avvenga nulla di anomalo. Quindi, la zona in pericolo è in sicurezza, sotto il profilo della tutela dei cittadini, molti dei quali hanno trovato ricollocazione in case di parenti di amici”.
E aggiunge: “Vi è una palestra a disposizione, ma soltanto 20 persone hanno deciso di andarci perché in questo momento si sono riallineate altrove”. “La frana è dinamica, però la zona rossa già instaurata è una misura di salvaguardia di contenimento – dice il presidente della Regione – va monitorata, naturalmente, perché è chiaro che la frana è attiva”.
Sugli aiuti, Schifani commenta: “La situazione a Niscemi è senza precedenti. Non è il tempo delle polemiche che non mi appartengono, perché effettivamente vedere uno scenario di un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme, è una cosa che nessun cittadino italiano o del mondo preferirebbe vedere. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura lontana naturalmente dalla frana. Le risorse le individueremo naturalmente, c’è tutta la buona volontà”.
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