Definizione agevolata liti fiscali per i contribuenti palermitani - QdS

Definizione agevolata liti fiscali per i contribuenti palermitani

Gaspare Ingargiola

Definizione agevolata liti fiscali per i contribuenti palermitani

venerdì 11 Novembre 2022 - 09:17

Il nuovo regolamento che ha ricevuto il via libera dal Consiglio comunale consentirà ai cittadini “non integralmente soccombenti nei gradi di merito” di saldare le pendenze con un sensibile sconto

PALERMO – Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per la definizione agevolata dei giudizi tributari pendenti in Cassazione, che consentirà ai contribuenti palermitani di saldare (con un sostanzioso sconto) le proprie pendenze con il Comune prima del pronunciamento della Suprema Corte.

L’agevolazione consiste nel pagamento del 20% per gli importi uguali o superiori a cinquantamila euro e del 5% per gli importi uguali o superiori a centomila euro. Una possibilità concessa dall’entrata in vigore della Legge 130 del 31 agosto di quest’anno “Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari” che all’articolo 5, comma 15 “consente ai contribuenti, che non siano integralmente soccombenti nei gradi di merito, di definire in via agevolata le liti fiscali pendenti innanzi alla Corte di Cassazione attraverso il pagamento di determinati importi, correlati al valore della controversia, ossia l’importo della tassa al netto degli interessi e delle sanzioni collegate al tributo”.

Entro il 16 gennaio 2023 i contribuenti palermitani potranno presentare una distinta domanda di definizione agevolata per ciascuna controversia inviando una Pec all’indirizzo contenziosotributario@cert.comune.palermo.it. Il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato tramite F24 semplificato e non è ammessa la rateazione.

Come si legge nella delibera, “la definizione si perfeziona, salvo eventuale diniego, con la presentazione della domanda e con il pagamento degli importi dovuti. Qualora non ci siano importi da versare, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda. Dall’importo dovuto per la definizione vanno scomputate le somme eventualmente già versate a qualsiasi titolo in pendenza di giudizio, purché non siano state oggetto di rimborso. Non si dà comunque luogo alla restituzione di quelle già versate, ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto per la definizione stessa”.

Il regolamento riguarda tutti i principali tributi locali: Ici e Imu, Tasi, Tarsu, Tares e Tari, Tosap, Icp (l’Imposta comunale sulla Pubblicità) e Iciap (l’Imposta comunale per l’esercizio di imprese, arti e professioni).

“Con l’adozione del regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti in Cassazione – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla – l’Amministrazione tende la mano a quei cittadini che vogliono chiudere le proprie pendenze con il Comune. Per questa ragione, l’approvazione in Consiglio comunale del regolamento rappresenta un passaggio importante e mi auguro che le agevolazioni fiscali stimolino quei contribuenti che vogliano chiudere ogni controversia tributaria”.

Ne è convinto anche il vice sindaco Carolina Varchi: “È uno strumento deflattivo al quale auspichiamo aderiscano i contribuenti che vogliono chiudere le proprie pendenze con il Comune, con riferimento ai tributi locali, così da definire ogni controversia per cui sia già stato notificato ricorso alla Suprema Corte”.

Varchi, che detiene anche la delega al Bilancio, è poi tornata sulle polemiche scatenate dalla direttiva “anti-raccomandati” della dirigente del Settore Tributi Maria Mandalà annunciando l’intenzione di potenziare i servizi all’utenza: “In considerazione delle difficili condizioni in cui versa l’Ufficio Tributi – ha detto – ma con la volontà da parte dell’Amministrazione di potenziare i servizi all’utenza, di concerto con gli uffici competenti e in piena condivisione con le figure dirigenziali, si comunica che saranno raddoppiati i turni di ricevimento per l’Imu e presto sarà attivato il ricevimento dedicato agli addetti ai lavori e agli operatori del settore. Con riferimento all’Imu, infatti, abbiamo registrato il maggior numero di segnalazioni da parte dell’utenza e perciò abbiamo potenziato il ricevimento, mettendo così a disposizione nuovi spazi immediatamente prenotabili sul portale a partire da questa settimana. Inoltre, nell’ottica di snellire il flusso di utenza, intendo stabilire un ricevimento dedicato agli operatori del settore, le cui categorie saranno individuate attraverso interlocuzione con ordini professionali e parti sociali, così da favorire i flussi di informazione mediati da addetti ai lavori e dunque più efficaci”.

“Al mio insediamento – ha concluso Carolina Varchi – ho trovato l’Ufficio Tributi praticamente disarticolato dal sistematico depauperamento di risorse umane. Poiché ritengo che questo Ufficio sia nevralgico per le finanze comunali, è mio intendimento attivare ogni misura possibile per renderlo pienamente efficiente nell’ottica di una sempre maggiore compliance, favorendo gli adempimenti spontanei da parte dei contribuenti e migliorando così la riscossione”.

Tag:

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001