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Degrado, violenza e droga. Dal centro di Palermo chiesto nuovo presidio: “Viviamo col coprifuoco”

Degrado, violenza e droga. Dal centro di Palermo chiesto nuovo presidio: “Viviamo col coprifuoco”
Carabinieri, polizia e ambulanza dopo rissa in via Maqueda – foto Antonio Nicolao, vicepresidente I Circoscrizione

Dall’amministrazione comunale arrivano i primi provvedimenti contro alcolici e vendita nelle attività commerciali

Violenza, degrado e spaccio di droga ormai la fanno da padrone nel centro storico di Palermo. Le vie più fragili sono via Maqueda alta, da dopo piazza Pretoria, via Roma e le zone limitrofe. L’ultimo episodio in tarda serata lo scorso 25 giugno quando all’altezza di via Case Nuove un gruppo di circa 10 persone, tutte straniere, si è affrontato a colpi di calci, pugni e anche bastone. Ad avere la peggio un uomo del Bangladesh. La rissa tra due gruppi potrebbe essere nata per motivi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti considerando che la zona è frequentata da molti pusher.

I residenti del centro storico: “Non possiamo uscire più la sera”

“La sera non si può girare perché ci sono risse, persone ubriache che bivaccano in tutto il centro storico. Noi residenti dobbiamo tornare presto a casa per evitare brutti incontri, c’è sempre una baldoria che non finisce mai. Siamo in zona coprifuoco – afferma un residente di via Torino, strada che si trova tra via Roma, via Maqueda e Ballarò -. Chiediamo il ritorno dei presidi per controllare questo territorio che sembra abbandonato. pur essendo centro storico e strade di passaggio dei turisti che devono stare attenti”. A pochi passi da via Maqueda, al mercato di Ballarò, quotidianamente si verificano episodi di borseggi: “C’è insicurezza, servono controlli” insistono i residenti

Il presidio lo avevamo ottenuto per diversi mesi e la situazione era cambiata in modo radicale: da via Maqueda, all’altezza di via Case Nuove, fino a piazza Sant’Antonino non si erano più verificati episodi di violenza. Da diversi mesi questo presidio è venuto meno, con conseguente ritorno di risse e spaccio di sostanze stupefacenti. Bisogna rivedere il ritorno del presidio delle forze dell’ordine perché ci darebbe sicurezza, prevenzione e legalità”.

Gli spacciatori tengono sotto scacco i commercianti di via Maqueda

Una situazione di degrado e criminalità assoluta quella che si vive in via Maqueda alta con gli spacciatori. Dal tardo pomeriggio fino a tutta la notte l’attività di spaccio si concentra tra le stradine che incrociano via Maqueda e il mercato di Ballarò; quest’ultimo cuore pulsante del traffico di droga, soprattutto crack. E inoltre durante la mattina i pusher cercherebbero di lasciare la droga all’interno di minimarket o locali di fast-food gestiti da cingalesi o bengalesi per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Molto spesso i commercianti vengono minacciati con armi se non nascondono la sostanza stupefacente, ma non tutti dicono di sì al costo di mettere a rischio la propria incolumità.

Malamovida, niente alcol e negozi chiusi

L’amministrazione comunale, nel frattempo, ha adottato le prime misure contro la malamovida. Nella giornata di mercoledì, infatti, il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza, valida 30 giorni, che prevede il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dalle ore 1.00 alle ore 7.00; la chiusura degli esercizi di vicinato del settore alimentare dalle ore 22.00 alle ore 7.00, con anticipazione alle 20.00 nel tratto di via Maqueda compreso tra Piazza Villena e Piazza Giulio Cesare; il divieto di consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, ad esclusione delle aree regolarmente concesse ai pubblici esercizi, dalle ore 1.00 alle ore 7.00.

Lagalla: “Nostro obiettivo non è penalizzare attività economiche”

“La movida è una risorsa economica, culturale e turistica fondamentale per Palermo e non può essere identificata con i comportamenti irresponsabili di una minoranza”, dichiarano il sindaco Roberto Lagalla e l’Assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti.

“Il nostro obiettivo non è limitare le attività economiche né penalizzare chi lavora nel rispetto delle regole. Al contrario, intendiamo difendere la grande maggioranza degli imprenditori che investono nella città, creano occupazione e contribuiscono alla crescita del centro storico, evitando che pochi episodi compromettano il lavoro di tanti e l’immagine di Palermo ed è proprio che questa ragione che l’ordinanza è nata da un confronto con commissione consiliare e gli stessi operatori economici”.

E aggiungono: “L’Amministrazione ribadisce che sicurezza, vivibilità e sviluppo economico devono procedere insieme. Le misure sono proporzionate alla situazione registrata e rappresentano un intervento volto a ristabilire un corretto equilibrio tra il diritto al divertimento, il diritto al riposo dei residenti e la tutela delle attività economiche che operano nel rispetto della legge. Chi rispetta le regole troverà sempre un’Amministrazione disponibile al dialogo e al sostegno. Nei confronti di chi alimenta violenza, degrado e illegalità, invece, la risposta sarà improntata alla massima fermezza. Vogliamo una movida di qualità, che continui a rappresentare un’opportunità di crescita per Palermo, garantendo al tempo stesso sicurezza, decoro urbano e pieno rispetto della convivenza civile”.

“L’Amministrazione – concludono Lagalla e Forzinetti – continuerà a monitorare gli effetti delle misure adottate, mantenendo un dialogo costante con residenti, operatori economici e associazioni di categoria, nella consapevolezza che la valorizzazione della movida passa necessariamente attraverso il rispetto delle regole e la collaborazione di tutti”.

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