L’attenzione suscitata dalla lettura del verbale della conferenza di servizi sul costruendo collettore fognario di Acicastello pian piano sta adesso spostando i riflettori sulla possibilità che il sindaco di Acicastello, Angelo Scandurra, chieda l’intervento della Prefettura, come da lui stesso annunciato, per sciogliere il bandolo della matassa della gestione dell’opera la cui ultimazione è ormai imminente.
Quel che lascia comunque perplessi è come sia stato possibile che in 13 anni, dalla decisione di realizzare il collettore, nessuno si sia preso la briga di capire chi poi questa opera l’avrebbe presa in gestione.
Opere fognarie a Catania e responsabilità del gestore
Parallelamente a questa delicata questione si inserisce anche il tema delle opere fognarie da realizzare a Catania, altro nodo dell’intera problematica, visto e considerato che proprio dalla condotte fognarie del capoluogo devono transitare i liquami della riviera per giungere sino al depuratore di Pantano D’Arci.
E in questo contesto sono interessanti le dichiarazioni del commissario governativo, Fabio Fatuzzo, che al tavolo dei relatori ad Acicastello ha chiesto di conoscere chi è l’attuale gestore del servizio idrico e fognario di Catania. Abbiamo raggiunto per telefono il commissario per capire cosa potrebbe accadere da qui a poco.
Commissario lei ha innanzitutto chiesto di conoscere chi attualmente gestisce a Catania il servizio. La società è la Sidra che lei conosce bene per averla diretta in qualità di presidente… Non è che la sua richiesta è, così per dire, provocatoria?
“Io ho chiesto di sapere chi è il gestore attuale del servizio a Catania. Mi fa piacere che la Sidra si dica disponibile a recepire le mie richieste. A questo punto ritengo che sia necessario stipulare una convenzione tra me, in qualità di commissario, la Sidra e il Comune di Catania, nella qualità del sindaco Enrico Trantino, in maniera di poter procedere all’utilizzo delle somme che sono nella mia disponibilità entro il 31 dicembre 2026 per fognature e depurazione nella città di Catania”.
A quanto ammontano i finanziamenti che il suo ufficio ha intenzione di stanziare?
“Stiamo parlando di 120 milioni di euro per interventi su tutte le condotte, gli allaccianti e la depurazione. Occorre quindi decidere chi può recepire e svolgere questi interventi di manutezione straordinaria”.
Ma la Sidra, attraverso il suo presidente Di Mulo, ha dichiarato al QdS che il 26 marzo la società dovrebbe andare in liquidazione per essere assorbita dalla Sie, come prevede le disposizione in merito al gestore unico…
“Inanzitutto bisogna verificare se la data del 26 marzo è idonea o no. Che io sappia, la società subentrante, cioè la Sie, dovrebbe pagare i valori di subentro e poi garantire la disponibilità del patrimonio previsto dalla gara del 2004. Si tratta di un patrimonio di 50 milioni di euro che, allo stato, spero che la Sie possa dimostrare di possedere”.
Quindi fino alla certificazione di questo patrimonio, la Sidra dovrebbe restare in servizio?
“Questa è una domanda che dovrebbe formulare alla Sidra. Comunque i nostri avvocati stanno preparando una bozza di convenzione da sottoporre al Comune di Catania e alla società idrica”.
Lei è a conoscenza che la Sie continua ad avanzare perplessità in merito alla futura gestione del collettore di Acicastello. Secondo lei, quindi, questo non rischia di tramutarsi in un rallentamento per l’entrata in funzione dell’opera fognaria?
“Queste perplessità sono state avanzate dalla Sie in modo generico e non puntuale. Io non posso dire di essere perplesso sulla validità dell’opera, ma devo concretizzare questo concetto spiegando quali sono le problematiche. Altrimenti tutto resta nel generico. Devo indicare quali sono secondo me tutti gli interventi necessari, per capire se questi nodi sollevati possono essere affrontati e sciolti”.
Ma se le condotte di Catania sono ostruite, come si può pensare di mettere in funzione un’opera che poi deve consentire di trasferire i liquami sino al depuratore di pantano D’Arci?
“A mio modo di pensare il collettore catanese, da dove devono transitare anche i liquami di Acicastello e Acitrezza, dopo un intervento di manutenzione robusta che dovrebbe essere effettuato dal gestore pro tempore, può servire anche per la parte relativa ad Acicastello. Si tratta, quindi, di un intervento molto importante che potrebbe essere valido per rendere presto tutta la costa ionica da Bandiera blu”.
Ma se questa operazione dovesse essere avviata dalla Sidra cosa accadrà in futuro?
“Allora le opere possono essere avviate dall’attuale gestore, cioè la Sidra. Quando la Sie pagherà i valori di subentro ed entrerà effettivamente nella gestione allora sarà la nuova società integrata ad occuparsene. è comunque necessario nell’immediato eliminare tutti i problemi degli scarichi e tutti i punti di crisi che impediscono il trasporto dei liquami fino al depuratore, compreso il sifone di piazza Galatea. Quindi la mia idea è di realizzare una gara che parta con l’individuare quali sono le deficienze ed intervenire per eliminarle”.
Commissario si ha, però, l’impressione che per l’avvio concreto del nuovo collettore di Acicastello passerà molto tempo… nonostante l’opera vada ormai verso il completamento definitivo.
“Il collettore castellese deve essere messo in funzione subito, ma c’è ancora qualche problema nelle stazioni di sollevamento. Purtroppo a Catania, invece, incompiute ce ne sono tante e adesso bisogna correggerle. L’opera è stata realizzata dalla Regione. Deve essere l’ufficio generale a premere affinché anche i lavori che io sono pronto a finanziare a Catania vengano realizzati presto, attraverso la convenzione che io stesso sto per proporre”.

