Differenziata dal 9 al 75% in tre anni, il modello Ramacca - QdS

Differenziata dal 9 al 75% in tre anni, il modello Ramacca

Gabriele Patti

Differenziata dal 9 al 75% in tre anni, il modello Ramacca

venerdì 04 Ottobre 2019 - 00:00
Differenziata dal 9 al 75% in tre anni, il modello Ramacca

Intervista al sindaco del Comune "virtuoso" in provincia di Catania. Giuseppe Limoli spiega le ragioni del successo: “Determinante è stato il coinvolgimento delle scuole”

RAMACCA – “Quando sono stato eletto la percentuale di raccolta differenziata era al 9% Oggi superiamo il 70”. Giusepe Limoli, sindaco di Ramacca, comune di circa diecimila abitanti in provincia di Catania, divulga con orgoglio i risultati della gestione dei rifiuti ottenuti dall’Amministrazione in carica sin dal 2016.

Effettivamente fino al 2015 – si legge sul sito della Kalat impianti, la società che si occupa della gestione dei rifiuti nei Comuni di Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Mineo, Militello Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Raddusa, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia e Vizzini – il Comune di Ramacca (anch’esso servito dalla Kalat) raggiungeva a mala pena l’11 per cento. Complice l’avvio nel 2017 del servizio porta a porta, l’Amministrazione Limoli, lo scorso luglio 2018, è riuscita a ottenere il riconoscimento di Comune più virtuoso della Sicilia tra quelli che contano oltre diecimila abitanti.

Sindaco, lei è in carica da circa tre anni. Quali passi avanti ha compiuto l’Amminsitrazione Limoli in tema di raccolta differenziata?
“Abbiamo ormai raggiunto una percentuale stabile che si attesta intorno al 74-75% di rifiuti ogni mese. Quando sono stato eletto era al 9. Può immaginare quanto lavoro sia stato fatto, soprattutto a livello sociale, abbiamo scosso le coscienze. Siamo molto soddisfatti e infatti ci è stato riconosciuto il titolo di Comune virtuoso perché abbiamo superato il 65 per cento di raccolta differenziata”.

Come avete raggiunto questo risultato?
“Grazie al coinvolgimento delle scuole, anche attraverso il personale del servizio civile nazionale, abbiamo approvato dei progetti di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente e della natura. Questo sicuramente ci ha dato una grossa mano”.

Quali sono le iniziative promosse finora?
“Innanzitutto mi reco spesso nelle scuole per parlare di rispetto dell’ambiente e di buona prassi civica. Abbiamo organizzato delle manifestazioni per pulire e raccogliere i rifiuti sparsi nelle arterie provinciali, gettati lì da alcuni trasgressori. Cittadini, amministrazione e studenti, tutti insieme, impegnati in attività di pulizia e manutenzione del verde pubblico. I ragazzi li vedo volenterosi”.

Quali sono i luoghi in cui espletate queste attività?
“Primo tra tutti il Parco Wagner”.

Quanto ha contribuito l’avvio della raccolta differenziata porta a porta?
“Molto. Sta funzionando abbastanza bene in tutto il paese: dal centro alle periferie. Per le zone di campagna, invece, abbiamo individuato un’isola ecologica adiacente al centro abitato per dare la possibilità di conferire rifiuti differenziati anche a chi non usufruisce del ‘porta a porta’, in modo da garantire il servizio a tutti i diecimila abitanti”.

Qual è l’atteggiamento dell’Amministrazione nei confonti dei trasgressori e quali misure sono previste per chi trasgredisce?
“Abbiamo installato le telecamere nelle principali arterie periferiche che portano all’uscita dal Paese in cui, molto spesso, vengono scaricati rifiuti abusivamente. I trasgressori vengono richiamati e multati. Un fenomeno che non è facile da estirpare. Non si capisce quale sia il motivo di andare a scaricare i rifiuti per strada. Conduciamo una battaglia giornaliera”.

Quali sono i prossimi passi del Comune nella lotta alle microdiscariche abusive?
“Stiamo predisponendo una cospicua somma di denaro ed entro lunedì sapremo quanto possiamo mettere a disposizione dal bilancio ordinario per vigilare e sorvegliare i siti più a rischio. Un messaggio ai trasgressori ma anche a tutto il paese. Comunicare che il Comune è dotato di una rete di videosorveglianza atta a garantire un’efficiente raccolta differenziata ed evitare trasgressioni significa mettere al centro dell’attenzione il paese pulito e civile”.

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