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Una boccata d’acqua per la Sicilia: al via il maxi intervento sull’invaso Madonna delle Grazie

Una boccata d’acqua per la Sicilia: al via il maxi intervento sull’invaso Madonna delle Grazie

L’appalto riguarda la rimozione dei sedimenti nell’invaso, con l’obiettivo di aumentare la capacità di stoccaggio e rafforzare la disponibilità d’acqua.

Nella Sicilia in cui le piogge sono sempre più manna dal cielo e, in quanto tali, fenomeni rari e a loro modo miracolosi, tra i paradossi che più fanno discutere ci sono le dighe. La loro parziale inutilizzabilità, per i motivi più vari: dal mancato completamento delle opere di costruzione, come nel caso di Pietrarossa, al confine tra le province di Catania ed Enna, alle manutenzioni che negli anni sono state lacunose.

L’esplosione della siccità in Sicilia, che nel 2024 ha portato al riconoscimento di emergenza nazionale, ha messo le istituzioni nella posizione di non poter più procrastinare gli interventi per correggere e attutire scenari futuri che vedono l’Isola diventare una terra sempre più inospitale. Un domani non troppo lontano, dalla Sicilia si potrebbe decidere di scappare non solo perché non si trova lavoro, ma anche perché si vive male per la carenza di acqua, la desertificazione, le temperature troppo elevate.

Tra le misure prese dal governo Schifani negli ultimi anni ci sono stati gli investimenti nei dissalatori, ma anche l’utilizzo di fondi per riqualificare gli invasi. La Sicilia, d’altronde, non si può più permettere di non gestire gli accumuli d’acqua nelle stagioni più favorevoli.

Da questo punto di vista, i lavori di pulizia delle dighe dai materiali che naturalmente si accumulano nei fondali rappresentano una delle operazioni fondamentali. Di recente un altro appalto per lo sfangamento di un invaso è stato aggiudicato. Si tratta di quello denominato Madonna delle Grazie, il lago artificiale creato dagli sbarramenti delle dighe Scanzano e Rossella, nel Palermitano.

Serve accontentarsi

Il progetto esecutivo mandato in gara, per un importo di oltre sette milioni di euro, è stato realizzato dal raggruppamento temporaneo formato da Sws, CR Engineering and Architecture, IC Ingegneri Consulenti, TS, Ambiente – Ingegneria Ambientale e Labotatori, Dott. Geol. Luigi Butticè.

Per questioni di natura strettamente finanziaria, lo stesso è stato ridimensionato rispetto ai risultati che originariamente erano stati fissati nel progetto definitivo consegnato nel 2021 alla Regione.

“Il presente progetto esecutivo – si legge nei documenti – per problemi di costi non raggiunge a pieno l’obiettivo dello scavo di 350mila metri cubi, ma di fatto si è trasformato in uno stralcio funzionale che permette di scavare oltre 230mila metri cubi raggiungendo così il 65 per cento dell’obiettivo finale”.

I lavori di sfangamento passeranno da operazioni di scavo a secco ad altre in cui il dragaggio del fondo del Madonna delle Grazie avverrà tramito l’utilizzo di una pompa. I materiali che saranno prelevati dal lago saranno poi stoccati in un’apposita area che sarà realizzata utilizzando una superficie di oltre 55 ettari.

Chi realizzerà i lavori

Stando a quanto riportato nel progetto esecutivo, i lavori dovrebbero durare all’incirca quattrocento giorni. Una stima che potrebbe essere rivista al ribasso, “nel caso il lavoro venisse organizzato su due fronti operanti in contemporanea sia da sud che da nord”.
La gara d’appalto si è svolta negli uffici periferici di Palermo dell’Ufficio regionale di committenza. Alla commissione giudicatrice è servita oltre una decina di sedute per stabilire chi tra i 17 partecipanti ha presentato le condizioni più convenienti. Una convenienza che non è stata stabilita soltanto dal punto di vista economico, ma tenendo conto anche delle migliorie tecniche proposte per realizzare le opere.

A spuntarla è stato un raggruppamento formato da tre ditte: la Si.Co Edili srl di Agrigento, la Trasporti e Movimenti Terra srl di Catania, e infine la S.i.p.l.a srl, anch’essa con sede nel capoluogo etneo. Il ribasso presentato è stato del 21,237 per cento. “Per un consequenziale importo ribassato di 5.542.371,21 euro, oltre Iva e oneri di sicurezza”, si legge nel verbale di aggiudicazione.

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