Digitale terrestre, quali canali tv non si vedranno più in Sicilia - QdS

Digitale terrestre, quali canali tv non si vedranno più in Sicilia

Luigi Ansaloni

Digitale terrestre, quali canali tv non si vedranno più in Sicilia

sabato 16 Ottobre 2021 - 17:08

Per sapere se il televisore o il decoder sono compatibili con l’Hd basta sintonizzarsi su un qualsiasi canale in alta definizione. Come fare a ottenere bonus tv

Dal 20 ottobre via alla prima fase del passaggio al nuovo digitale terrestre, con il trasferimento di alcuni canali in HD. E sono canali che molti milioni di persone vedono e che potrebbero non vedere più.

Poi, più avanti, ci sarà il passaggio al Dvb-T2, previsto per il 2023. Dal 20 ottobre quindici canali televisivi passeranno all’alta definizione (l’Hd) e non potranno più essere visti da chi possiede un vecchio televisore.

QUALI CANALI NON SI VEDRANNO PIU’

Dal 20 ottobre nove canali tematici Rai e sei di Mediaset verranno offerti solo in alta definizione (Hd) e per riceverli occorrerà un televisore o un decoder compatibile.

Per la Tv di Stato si parla di Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport + HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola. Per Mediaset invece di TgCom24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV.

Per sapere se il televisore o il decoder sono compatibili con l’Hd basta sintonizzarsi su un qualsiasi canale in alta definizione. Se sì, basterà solo risintonizzarli dopo il 20 ottobre. Ci sono dei canali test messi a disposizione sia dalla Rai che da Mediaset.

IL BONUS TV

Per molte famiglie italiane è necessario aggiornare TV e decoder in vista del 2022, quando alcuni apparecchi semplicemente non funzioneranno più. Si sta pensando in realtà di posticipare questa misura o alla seconda metà del prossimo anno o addirittura al 2023, ma gli sconti sono comunque attivi.

Grazie ai Bonus Rottamazione TV e il bonusTV-decoder è possibile contenere le spese per l’acquisto dei nuovi dispositivi.

COME FUNZIONA

L’agevolazione, cumulabile con il precedente bonus Tv-decoder, ricorda l’Agenzia – consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro.

Con quale televisione è possibile ottenere il bonus?

Si potranno rottamare, dunque, gli apparecchi acquistati prima del 22 dicembre 2018, data di entrata in vigore dello standard di codifica Hevc Main 10.

I cittadini potranno richiedere il bonus rottamazione tv per l’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main 10.

Il contributo per la rottamazione della tv è cumulabile per l’acquisto di un apparecchio anche con il precedente incentivo (Bonus tv decoder) per coloro che siano in possesso di tutti i requisiti richiesti.

A differenza del precedente incentivo, che rimane in vigore ed è pertanto cumulabile, il bonus rottamazione tv, però, si rivolge a tutti i cittadini senza limiti di Isee.

Gli atri requisiti per ottenere il bonus

Per usufruire del contributo è necessario essere in possesso di tre requisiti: essere residenti in Italia; rottamare correttamente un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018; essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. Quest’ultimo requisito non è previsto per i cittadini di età pari o superiore a settantacinque anni, esonerati dal pagamento del canone.

Basta quindi avere un apparecchio da rottamare e presentarsi dal rivenditore o all’isola ecologica autorizzati con il modulo di autodichiarazione compilato.

Prima della rottamazione, scaricare e compilare il modulo

Prima di procedere alla rottamazione, infatti, bisogna scaricare e compilare il modulo di autodichiarazione che certifichi il corretto smaltimento.

La rottamazione può essere effettuata direttamente presso i rivenditori aderenti alla iniziativa presso cui si acquista la nuova televisione, consegnando al momento dell’acquisto la tv obsoleta. In tal caso sarà poi il rivenditore a occuparsi del corretto smaltimento dell’apparecchio fruendo di un credito fiscale pari allo sconto applicato all’acquirente.

In alternativa, si può consegnare la vecchia televisionein una isola ecologica autorizzata, prima di recarsi ad acquistare la nuova. In questo caso, l’addetto del centro di raccolta Raee deve convalidare il modulo, che certifica l’avvenuta consegna dell’apparecchio. Con il modulo firmato l’utente potrà recarsi nei punti vendita aderenti e fruire dello sconto sul prezzo di acquisto.

Per verificare che una Tv o un decoder rientrino tra i prodotti per i quali è possibile usufruire del bonus è a disposizione dei cittadini una lista di prodotti “idonei”.

IL BONUS ROTTAMAZIONE

Per essere ancora più chiari: si potrà dunque ricorrere al cosiddetto bonus rottamazione TV, un incentivo economico senza ISEE, che potrà essere richiesto da tutti i cittadini. Tale contributo corrisponde a uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto del nuovo dispositivo, fino a un importo massimo di 100 euro. Si tratta, inoltre, e questa è la cosa più importante, di un beneficio cumulabile con il precedente bonus TV.

Il calendario del riassetto delle frequenze televisive, quando in Sicilia?

Per garantire un graduale e ordinato percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione televisiva, Giorgetti ha inoltre firmato un decreto che rimodula il calendario del riassetto delle frequenze televisive nelle aree regionali.

Il provvedimento prevede che a partire dal 15 ottobre 2021 alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica Dvbt/Mpeg4.

In particolare, il nuovo calendario per il riassetto delle frequenze nelle aree regionali vede dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 nell’area 4 – la Sicilia, insieme a Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche. Ma come detto sopra, tutto questo potrebbe essere rimandato.

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