La disponibilità di organi per i trapianti resta una delle sfide più importanti per il sistema sanitario: i progressi della medicina e i risultati raggiunti dalla rete trapiantologica non sono ancora sufficienti a soddisfare le necessità di tutti i pazienti in attesa. Un tema che richiede informazione, sensibilizzazione e un confronto tra istituzioni, professionisti e cittadini. Se ne parlerà a Catania sabato 7 novembre, alle ore 9.30, al Palazzo della Cultura, in occasione del convegno “La donazione di organi per trapianto: un dono di inestimabile valore, un’opportunità da cogliere”.
L’iniziativa è promossa da AIDDA ETS – Delegazione Sicilia, con il patrocinio del Comune di Catania e in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, il Centro Regionale Trapianti Sicilia e l’IRCCS ISMETT – UPMC Italy. L’incontro affronterà il tema della donazione nelle sue dimensioni medica, giuridica, etica, religiosa e sociale, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul valore di un gesto che può salvare vite.
Donazione degli organi, istituzioni e sanità a confronto a Catania
Il convegno riunirà rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’università e del sistema sanitario siciliano. Ad aprire i lavori sarà l’avvocata Simona Pavone, consigliere nazionale AIDDA, seguita dai saluti istituzionali del sindaco di Catania, Enrico Trantino.
Tra gli interventi previsti figurano quelli dell’arcivescovo metropolita di Catania, monsignor Luigi Renna, del rettore dell’Università degli Studi di Catania, Enrico Foti, del costituzionalista e componente del Consiglio superiore della magistratura Felice Giuffrè, della presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta Domenica Motta, dell’eurodeputato Ruggero Razza e del deputato regionale Nicola D’Agostino, componente della Commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana.
Una parte del confronto sarà dedicata all’organizzazione della rete trapiantologica regionale e al coordinamento tra le strutture sanitarie. Parteciperanno Angelo Luca, direttore generale dell’IRCCS ISMETT – UPMC Italy di Palermo; Giorgio Santonocito, direttore generale dell’AOUP Rodolico – San Marco di Catania; Giuseppe Laganga Sanzio, direttore generale dell’Asp di Catania; Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Arnas Garibaldi; e Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro.
La rete trapiantologica siciliana e il ruolo delle professioniste
Al centro dell’incontro ci sarà anche il lavoro del Centro Regionale Trapianti Sicilia, coorganizzatore dell’iniziativa, coordinato dal dottor Giorgio Battaglia. Un’occasione per approfondire i risultati raggiunti dalla rete regionale e il contributo delle diverse professionalità coinvolte nel percorso che conduce dalla donazione al trapianto.
Spazio anche all’esperienza del trapianto di utero, con l’intervento di Pier Francesco Veroux, direttore del Centro Trapianti dell’Università degli Studi di Catania.
Un focus specifico sarà riservato alle donne che operano nella medicina dei trapianti, attraverso le esperienze di quattro professioniste impegnate in differenti ambiti: Rosa Liotta, responsabile dell’Anatomia patologica dell’ISMETT; Ilenia Bonanno, coordinatrice dei prelievi d’organo per trapianti dell’Arnas Garibaldi di Catania; Giovanna Panarello, responsabile della Terapia intensiva dell’ISMETT; e Roberta Vella, chirurgo dei trapianti presso il Dipartimento Abdominal Center della stessa struttura.
Le loro testimonianze permetteranno di approfondire competenze e responsabilità che caratterizzano il percorso trapiantologico, dalla diagnostica al prelievo degli organi, fino alla terapia intensiva e alla chirurgia. Il confronto offrirà inoltre uno spunto sul riconoscimento delle professionalità femminili e sulle opportunità di crescita e leadership nel settore sanitario.
Due donne da fuori Sicilia raccontano la rinascita grazie a un trapianto
Il valore concreto della donazione sarà raccontato anche attraverso le storie di Nicoletta Bernardini, proveniente da Cagliari, e Paola Moraglia, da Bari. Entrambe hanno ricevuto un trapianto di fegato all’ISMETT di Palermo, affrontando un percorso di mobilità sanitaria che le ha portate in Sicilia per trovare una possibilità di cura.
Le loro testimonianze rappresenteranno uno dei momenti più significativi del convegno: due esperienze che riportano l’attenzione sulle persone in attesa di un organo e sul significato di una donazione capace di restituire una prospettiva di vita. Le storie delle pazienti offriranno anche un esempio di mobilità sanitaria attiva, mettendo in evidenza il ruolo delle strutture siciliane nell’accoglienza e nella cura di persone provenienti da altre regioni.
L’iniziativa promossa da AIDDA
Il convegno si inserisce nell’attività di AIDDA, associazione nata nel 1961 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’imprenditoria femminile, le donne manager e le professioniste. La Delegazione Sicilia porta avanti questo impegno attraverso iniziative di confronto tra istituzioni, imprese, professioni e territorio.
Con l’appuntamento del 7 novembre, l’associazione intende contribuire alla diffusione della cultura della donazione, mettendo in relazione il mondo sanitario e quello istituzionale e dando visibilità alle competenze femminili che partecipano allo sviluppo della sanità siciliana.
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