Elezioni e vittoria Meloni viste dall'estero, stampa e leader mondiali - QdS

I riferimenti al Fascismo e l’attesa in Europa: le elezioni in Italia viste dall’estero

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I riferimenti al Fascismo e l’attesa in Europa: le elezioni in Italia viste dall’estero

Marianna Strano  |
lunedì 26 Settembre 2022 - 20:59

Le elezioni politiche del 2022 si sono concluse con una vittoria netta del centrodestra e, in particolare, di Giorgia Meloni: le reazioni della stampa estera e dei leader mondiali.

L’Italia ha votato e ha scelto due cose: il centrodestra – con “Fratelli d’Italia” di Giorgia Meloni primo partito del Paese – e l’astensionismo. Ad andare al voto ieri sono stati italiani stanchi ma pronti al cambiamento; tanti – troppi – altri sono rimasti a casa e hanno perso l’opportunità di esercitare il diritto. Mentre si attende di scoprire la composizione definitiva del nuovo Parlamento, l’Italia rimane sotto l’attenzione della stampa estera e dei leader mondiali che commentano l’esito delle elezioni politiche del 2022.

Già dopo i primi exit poll e la notizia del (poco) “sorprendente” risultato di Giorgia Meloni – che si attesta ben sopra il 20% – i principali quotidiani internazionali hanno iniziato a “fantasticare” sul nuovo Governo, chiedendosi come sarà l’Italia guidata dal centrodestra. E non è solo la stampa a seguire le elezioni in Italia con attenzione: anche i leader di tutto il mondo, dagli Stati Uniti alle nazioni europee, reagiscono ai risultati e attendono di conoscere la “nuova direzione” italiana.

La stampa estera reagisce ai risultati delle elezioni in Italia

Elezioni viste dall’estero: i riferimenti al Fascismo di CNN e New York Times

Ad “aprire le danze”, con un riferimento al Fascismo che non può passare inosservato, è stata l’emittente statunitense CNN. “Giorgia Meloni claims victory to become Italy’s most far-right prime minister since Mussolini” (“Giorgia Meloni ottiene la vittoria e diventerà il premier più di estrema destra dai tempi di Mussolini”). L’articolo della Cnn fa emergere Giorgia Meloni come leader “profondamente conservatrice” e “apertamente anti-LGBT+“. Secondo gli autori dell’articolo Made in Usa, la sua vittoria e le sue posizioni contrarie all’aborto (tema molto “caldo” negli Stati Uniti) potrebbero far emergere “preoccupazioni per il futuro dei diritti delle donne nel Paese”. Completano il quadro della Cnn su “Fratelli d’Italia” e la leader – potenziale prima premier donna italiana – alcuni riferimenti a due punti fermi del programma del partito di centrodestra: la politica anti-immigrazione e il tradizionale euroscetticismo.

Parla – senza mezzi termini – di partito “nato dai residui del Fascismo” e nazionalista il New York Times, che colloca la vittoria di “Fratelli d’Italia” in un’Italia dove la sinistra è “fratturata” ed esiste un rinascente fronte anti-establishment. L’autorevole quotidiano statunitense fa anche i suoi riferimenti alla “rimonta” delle destre in Europa, riportando in primis il caso della Svezia.

BBC, The Guardian e The Telegraph: le reazioni dal Regno Unito

Nonostante la Brexit, il Regno Unito non ignora ciò che avviene in Italia e anche i media britannici reagiscono al risultato elettorale. “Giorgia Meloni: Italy’s far right wins election and vows to govern for all”, uno dei titoli della BBC. Il nome di Giorgia Meloni appare all’inizio del titolo, come simbolo di queste elezioni politiche, segue la frase: “L’estrema destra italiana vince le elezioni e promette di governare per tutti”.

Ci si attende – spiega la BBC – che Giorgia Meloni formi “il Governo più a destra di sempre dalla Seconda Guerra Mondiale“. Anche qui non manca il riferimento a Mussolini e alle radici post-fasciste di “Fratelli d’Italia”. Anche l’emittente britannica ha poi messo in evidenza la debolezza della sinistra in questo periodo storico, specialmente dopo il caso Draghi.

The Guardian non risparmia i commenti politici sulle elezioni in Italia. In un articolo, Patrick Wintour restituisce l’immagine di un’Europa metaforicamente con il fiato sospeso, in attesa di “scoprire la vera identità politica di Giorgia Meloni”. Al centro dell’attenzione del The Guardian è soprattutto la politica estera della leader di “Fratelli d’Italia”, soprattutto la direzione del dialogo con l’Unione Europea e la posizione italiana in relazione alla guerra in Ucraina.

Attenzione alla storia anche nell’articolo sul quotidiano di The Telegraph sulle elezioni politiche italiane. Nello specifico, si fa proprio riferimento al centenario della marcia su Roma che portò all’inizio del ventennio fascista in Italia. L’autore dell’articolo – Nick Squires -, però, fa riferimento anche a come Meloni abbia più volte tentato di distaccarsi dal “torbido passato” del suo partito, cercando di far convivere le posizioni conservatrici del suo partito con una condanna della dittatura fascista.

Francia e Spagna, come la stampa ha reagito ai risultati elettorali italiani

La stampa estera ha dedicato molta attenzione alle elezioni in Italia, commentandola minuto per minuto. In Spagna, il quotidiano “El País” ha perfino dedicato la parte superiore della propria homepage alle elezioni politiche italiane. In uno degli articoli si legge: “La coalizione di conservatori, post-fascisti e populiti – guidata da Giorgia Meloni – ottiene il 44% dei voti alla Camera e al Senato”. Nel pezzo si sottolinea il dato sull’astensione. Un dato sottovalutato, ma in realtà conseguenza di una “campagna elettorale segnata dal disinteresse e dall’apatia dei cittadini” e all’origine di quello che il quotidiano spagnolo definisce un “terremoto politico” non isolato in Europa.

Le Monde parla di “vittoria storica per Giorgia Meloni e l’estrema destra”. Tuttavia, il quotidiano francese prende una direzione differente rispetto al resto della stampa estera e sottolinea un elemento che pochi hanno attenzionato in queste ore “frenetiche”. Si tratta del ruolo degli “sconfitti” e in particolare di quel “Terzo Polo” che potrebbe trasformarsi in ago della bilancia nella formazione del nuovo Parlamento. In base alle sue “mosse” nei confronti di potenziali ed ex alleati, il gruppo guidato da Calenda e Renzi potrebbe cambiare la composizione del nuovo Parlamento italiano e delle coalizioni.

Welt, la Germania reagisce alle elezioni italiane

La Germania è il Paese europeista per eccellenza. Non è quindi una sorpresa che un quotidiano tedesco come “Die Welt” abbia espresso preoccupazione per il futuro dell’Euro e la sopravvivenza dei valori UE. Anche in questo caso, naturalmente l’attenzione è volta alla politica estera e alle trasformazioni che subirà con l’avvento del centrodestra.

Un Paese politicamente “vicino”: reazioni dall’Ungheria

Non è un segreto che Viktor Orbán – Primo Ministro ungherese – sia politicamente vicino a Giorgia Meloni, protagonista indiscussa delle elezioni politiche italiane. Per questo, il quotidiano “Hungary Today” sottolinea il rapporto tra i due esponenti politici e – in un articolo di commento alle elezioni italiane – evidenzia come “Il dramma italiano” si sia concluso con una “svolta ungherese“.

Elezioni viste dall’estero, le reazioni della politica

I sovranisti accolgono con gioia la notizia della vittoria di Giorgia Meloni e del centrodestra, gli europeisti guardano con “inquietudine” e attesa a una “svolta” politica che di certo non può dirsi inattesa.

Tra i primi commenti per Giorgia Meloni c’è quello di Viktor Orbán, che su Facebook scrive. “Una vittoria più che meritata. Congratulazioni”.

Felici dell’esito delle elezioni italiane anche i leader di “Vox“, partito di estrema destra spagnolo. “Congratulazioni a Giorgia Meloni e ai nostri alleati di Fratelli d’Italia per la loro vittoria schiacciante alle elezioni italiane! Per un’Europa di nazioni libere e sovrane. Andiamo!”, si legge in un post social.

Prospettive di un futuro di cooperazione con il nuovo Parlamento italiano anche dagli USA. Il segretario di Stato Antony Blinken, in un tweet, ha commentato: “Dopo le elezioni italiane di ieri, siamo impazienti di lavorare con il Governo italiano sui nostri obiettivi condivisi: supporto per un’Ucraina libera e indipendente, rispetto dei diritti umani e la costruzione di un futuro economico sostenibile. L’Italia è un alleato vitale, una democrazia forte e un partner apprezzato”.

Entusiasmo anche da una delle personalità più note della destra europea, la politica francese Marine Le Pen. “Il popolo italiano ha deciso di riprendere in mano il proprio destino scegliendo un Governo patriottico e sovranista“, ha scritto in un tweet.

Il caso Cina

Perfino dal cosiddetto “Estremo Oriente” l’attenzione verso i risultati delle elezioni in Italia è alta. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, spera di vedere da parte dell’Italia una “politica positiva e pragmatica nei confronti della Cina”.

Non manca certo un riferimento al caso Taiwan, che non molti giorni fa è stato al centro di un dibattito tra l’ambasciata cinese a Roma e la potenziale nuova premier Giorgia Meloni. La leader di FdI avrebbe definito “inaccettabile” la condotta della Cina nei confronti di Taipei, guadagnando i commenti positivi dei cittadini di Taiwan e quelli più perplessi ma “cauti” delle autorità cinesi.

L’Europa in attesa

C’è anche chi rimane in attesa di conoscere l’operato del centrodestra italiano prima di giudicare. Rimangono in attesa soprattutto le istituzioni europee, che sperano di non vedere l’Italia allontanarsi dall’Ue.

L’ex presidente del Parlamento, Martin Schulz, commenta: “Non è una buona giornata per l’Europa. La scarsa affluenza alle urne, che in primo luogo ha reso possibile lo spostamento a destra, è deludente”.

Ancora nessun commento ufficiale da Ursula Von Der Leyen. Tuttavia, in qualità di presidente della Commissione Europea, la politica tedesca aveva sottolineato come l’Ue sia pronta ad agire per difendere i diritti nel caso di una “svolta a destra” eccessiva in Italia.

Più moderata la posizione di Emmanuel Macron, presidente francese. Mostrando “rispetto per la scelta democratica degli italiani”, Macron ha concluso il suo commento lanciando un appello alla cooperazione. Nonostante le diverse visioni politiche, quindi, c’è voglia di collaborare e mantenere la pace in un momento già difficile della storia globale.

Immagine di repertorio. Video tratti da profili Facebook e Twitter

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