Continua lo stato di emergenza per gli aeroporti siciliani dovuti all’attività eruttiva dell’Etna che al momento non accenna a fermarsi. Ritardi e disagi per migliaia di viaggiatori, ma nonostante questo lo sforzo degli scali dell’Isola continua senza sosta. A iniziare proprio da Catania, dove tutto ha avuto inizio.
Per i migliaia di passeggeri rimasti “ostaggi” dell’Etna nel bel mezzo del periodo ferragostano e con temperature pericolosamente vicine ai 40 gradi, l’aeroporto di Catania – assieme agli operatori della Protezione civile – non ha mai fatto mancare l’assistenza con bottigliette d’acqua e panche e brandine per l’attesa. “Sac per quello che può fare non ha fatto mancare nulla – precisano dall’azienda -, ha dato pieno supporto a una situazione davvero pesante che non ha precedenti negli ultimi 20 anni”.
Un lavoro di squadra tra i vari enti: “Certo ci stiamo coordinando con le compagnie alle quali tocca comunicare le variazioni dei vari voli e noi mettiamo a disposizione la pista. Tutto un lavoro di coordinamento, ognuno certo ha le proprie responsabilità”. La situazione rimane in evoluzione e sulla fine della crisi non ci può essere certezza alcuna: “Il problema principale è la cenere nell’aria – precisa Sac – perché un aereo deve avere aria libera per carburare e se la cenere finisce nei motori non si può fare nulla”.
Comiso, prova del nove superata: futuro roseo per lo scalo ragusano
“Comiso sta dando un contributo fondamentale. Non aveva il potenziale per gestire numeri del genere, ma si sta rivelando uno scalo capace di rispondere bene a un’emergenza di questo tipo. Ha accolto 150 voli ex Catania con solo sei piste“.
Per Comiso si può dire che questa emergenza è stata la prova di maturità. Sac e la Regione Siciliana stanno già lavorando per garantire un futuro roseo allo scalo ragusano. “Il potenziamento di Comiso è già in corso – fanno sapere da Sac al QdS -, con circa 50 milioni di euro di investimenti da completare entro il 2030, finanziati attraverso risorse proprie di SAC e i Fondi di sviluppo e coesione messi a disposizione dal presidente Schifani e dal Governo”.
“Su impulso del presidente Schifani, le piazzole di sosta per gli aeromobili passeranno da 6 a 10, determinando un significativo incremento della capacità operativa dello scalo e del traffico aereo che potrà essere accolto. Nascerà inoltre un nuovo polo cargo, sarà raddoppiata la capacità del deposito carburanti e il terminal sarà rifunzionalizzato, con l’ampliamento dei gate da 3 a 5 e la realizzazione di 280 nuovi posti auto”.
E per adesso, per questi giorni di emergenza? Nelle scorse ore, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha confermato al QdS che per spostare i cittadini tra Catania e gli altri scali siciliani sono stati al momento attivati “oltre un centinaio di pullman e treni speciali“, specificando che “anche in caso di modifica di schedulazione da parte delle compagnie aeree, mostrando il biglietto elettronico o cartaceo sia per gli autobus che per i mezzi Trenitalia gli utenti potranno essere portati a Palermo o Trapani senza sborsare un euro, speriamo anche a Comiso già nei prossimi giorni“.
Aeroporto di Palermo sempre più centrale nell’emergenza Etna
Nel caos all’aeroporto di Catania per l’attività eruttiva dell’Etna un ruolo fondamentale lo ha giocato lo scalo di Palermo Falcone-Borsellino, che dall’inizio della crisi ha accolto oltre 72mila passeggeri dei voli ex Catania. Nella giornata di ieri, giovedì 13 agosto, sono decollati e atterrati 420 voli, di cui 95 ex Catania, hanno transitato oltre 55mila viaggiatori.
Non sono mancati i momenti di disagi e ritardi, ma l’assistenza dell’aeroporto palermitano no: “C’è tutta la forza lavoro in aeroporto, siamo tutti qui nel cercare di dare supporto a tutti i passeggeri. C’è una resilienza nell’affrontare questa crisi. Non è facile quando hai una struttura settata per 320 voli al giorno accoglierne 80 in più così come ulteriori migliaia di passeggeri. Transfer? Dipende dalle compagnie aeree che devono garantire i passeggeri. Ma le stesse soffrono perché i pullman sono pochi per una situazione assurda. Nonostante i limiti, stiamo garantendo la mobilità”, sottolineano da Gesap. “Non è colpa di nessuno. C’è un coordinamento continuo tra scali, Regione, Protezione Civile e Trenitalia. Stiamo facendo di tutto e di più, ce la stiamo mettendo tutta con volontà e in maniera stoica. I terminal sono pieni”.
Trapani, a Birgi oltre 100 voli in più
Anche l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi ha fatto e sta facendo la propria parte. In meno di una settimana, Trapani ha gestito oltre 100 voli aggiuntivi, con più di 15.000 passeggeri dirottati sullo scalo, che si sono sommati a una programmazione estiva già particolarmente intensa.
Numeri importanti, soprattutto se rapportati alla necessità di garantire contemporaneamente la regolarità della programmazione ordinaria e di assorbire, in tempi rapidissimi, volumi di traffico aggiuntivi non programmati.
“Di fronte a questa situazione eccezionale, Airgest e l’intera comunità aeroportuale hanno messo in campo una macchina organizzativa capace di reagire con tempestività ed efficienza, garantendo assistenza alle compagnie aeree, gestione degli aeromobili, assistenza ai passeggeri, sicurezza e continuità delle operazioni”, spiega il presidente di Airgest, Salvatore Ombra. “Dietro ogni volo aggiuntivo ci sono soprattutto persone“, aggiunge, ringraziando tutti i coinvolti nella gestione dell’emergenza, dalla Protezione civile agli operatori dello scalo, dalle forze dell’ordine ai volontari e ai vari professionisti che hanno offerto i loro servizi con dedizione pur operando “in condizioni di forte pressione”.
Non solo più aerei, anche più treni in azione
A dare grande supporto agli scali siciliani anche Trenitalia che, in stretto raccordo con la Regione, sta contribuendo a gestire l’emergenza Etna “attivando finora 9 collegamenti ferroviari straordinari sulle relazioni Palermo-Messina-Catania e potenziando i servizi di assistenza e informazione”.
Previa presentazione della carta d’imbarco è stato inoltre consentito l’accesso gratuito ai treni verso Catania ai viaggiatori dirottati sull’aeroporto di Palermo. In base all’evoluzione della crisi Trenitalia “continuerà a mettere le proprie competenze a disposizione della Regione”.
Non manca l’assistenza ai viaggiatori: “Abbiamo potenziato il personale per assistenza e informazioni nelle stazioni – afferma Trenitalia al QdS -. Ci sono gli annunci in stazione e aeroporto e i comunicati stampa giornalieri lanciati dalla Regione“.
Come rimanere aggiornati
Quali servizi concreti ha l’utente a disposizione per conoscere le novità sul proprio volo e sull’organizzazione di eventuali viaggi da/per lo scalo etneo? I siti degli aeroporti sono aggiornati in tempo reale sui voli. In più, la SAC emette note aggiornate più volte al giorno sull’evoluzione del fenomeno eruttivo e sulle disposizioni per lo scalo di Fontanarossa (e, qualora si registrino temporanee criticità anche lì come pochi giorni fa, lo scalo di Comiso). Per dirottamenti, riprogrammazioni e ritardi i passeggeri possono consultare le app e gli eventuali numeri verdi messi a disposizione dalla compagnia aerea di riferimento.
Negli aeroporti, oltre ai box informazioni potenziati per l’emergenza, sono previsti annunci sui collegamenti speciali (come menzionato poco sopra da Trenitalia). Questi i collegamenti extra attivati e annunciati dalla Regione negli scorsi giorni:
- Palermo-Messina-Catania (Trenitalia): 6 treni speciali in aggiunta a quelli ordinari.
- Palermo Stazione-Catania Centro, con sosta all’aeroporto di Catania (Consorzio Cosmo Nord): aumentate sino a 20 le corse giornaliere di autobus da Palermo a Catania e altrettanto viceversa.
- Catania – Comiso (Consorzio Cosmo Est): incrementate sino a 12 le corse di andata e altrettante in senso opposto.
- Palermo – Siracusa (Consorzio Cosmo Nord): portate a 10 le corse giornaliere, 5 di andata e 5 di ritorno.
- Trapani – Palermo (Consorzio Cosmo Nord): accresciute sino a 24 le corse giornaliere, nei due sensi.
- Palermo – Agrigento (Consorzio Cosmo Sud): le 24 linee giornaliere in entrambe le direzioni effettuano fermate a Punta Raisi.
- Servizi aggiuntivi: bus a chiamata degli operatori aeroportuali di Comiso, Palermo e Trapani effettuati da Consorzio Cosmo Nord, Consorzio Cosmo Est, Consorzio Cosmo Sud e da Ast.
In una nota, infine, l’aeroporto di Trapani Birgi – ma il consiglio può risultare valido per qualsiasi scalo – raccomanda ai passeggeri di “verificare e prenotare preventivamente i servizi di trasporto” e quindi, ove possibile, “organizzare il proprio trasferimento prima della partenza”. “A causa dell’elevato numero di voli attualmente gestiti dallo scalo – si legge nella nota -, la capacità dei servizi di trasporto potrebbe non essere sufficiente a soddisfare la domanda di tutti i passeggeri senza una preventiva organizzazione“. I canali ufficiali e gli operatori dello scalo – come di tutti gli altri entrati in azione per contrastare l’emergenza Etna – rimangono a disposizione degli utenti, nel comune intento di ridurre i disagi.
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