Roma, 14 apr. (askanews) – Una guida per supportare le aziende vitivinicole italiane nella riduzione dei consumi energetici e migliorarne la produttività, che suddivide gli interventi per grado di maturità tecnologica: tecnologie trasversali consolidate, sistemi per ottimizzare il processo produttivo e tecnologie emergenti. Per ciascuna soluzione vengono forniti indicatori tecnico-economici precisi: investimento richiesto, risparmio energetico atteso, tempo di recupero.
A presentarla oggi al Vinitaly è stato l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha presentato oggi in collaborazione con Confimi Industria, che contribuirà a diffondere tra le imprese della filiera le soluzioni individuate.
L’analisi dei consumi reali delle cantine italiane, condotta in collaborazione con l’enologo Mario Ragusa dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Regione Siciliana, evidenzia margini di miglioramento significativi. Circa il 90% dell’energia utilizzata in cantina è elettrica, mentre i sistemi di refrigerazione e controllo termico rappresentano circa il 50% dei consumi complessivi. Molti degli interventi di efficientamento esaminati presentano bassi tempi di ritorno rendendo l’investimento economicamente sostenibile. Il consumo del comparto vitivinicolo italiano si attesta su valori significativi, con stime che indicano un fabbisogno energetico superiore a 500 milioni di kWh all’anno e un conseguente impatto sui costi che incide soprattutto sulle piccole e medie imprese che rappresentano circa l’80% del settore.
La guida è stata sviluppata nell’ambito del programma triennale 2025-2027 di Ricerca di Sistema Elettrico (Progetto 1.6), per supportare le aziende nella riduzione dei consumi energetici, concepita come una “roadmap” operativa per integrare innovazioni tecnologiche e ottimizzazioni gestionali lungo l’intero processo produttivo. “Dietro il primato internazionale del vino italiano, si nasconde un costo spesso sottovalutato: l’energia. L’obiettivo è chiaro: minori consumi, minori costi energetici e maggiore competitività aziendale – ha spiegato Biagio Di Pietra, responsabile del Laboratorio Enea di Soluzioni integrate per l’efficienza energetica e coautore della guida insieme al ricercatore Alessandro Tallini – In definitiva si tratta di uno strumento che traduce la complessità delle soluzioni tecniche in scelte operative facilmente applicabili dalle imprese”.

