Milano, 14 apr. (askanews) – TuttoFood si prepara ad aprire i battenti dell’edizione 2026 con una rinnovata dimensione internazionale, nonostante la spada di Damocle delle tensioni geopolitiche. Dall’11 al 14 maggio 2026 nel quartiere fieristico di Rho il futuro del cibo si dà appuntamento negli 85mila metri quadrati dello spazio espositivo, tutti sold out. Circa 5.000 gli espositori presenti nei 10 padiglioni, 4.000 i top buyer, e oltre 100mila visitatori professionali da 80 Paesi, assicurano gli organizzatori, che non nascondono la preoccupazione per la situazione internazionale.
Rispetto all’edizione 2025, la manifestazione registra un aumento del 15% della superficie espositiva netta, del 20% degli espositori e delle trade promotion organisation, mentre i buyer crescono del 33%. A livello geografico, il Continente più rappresentato è quello europeo per il 42% mentre il restante 58% si suddivide tra America Latina (9%), Far East e Asean (15%), Middle East (6%), Nord America (21%) e un 7% resto del mondo. Attese delegazioni particolarmente nutrite da Giappone, Corea del Sud, Canada e Sud America.
“Noi abbiamo preso TuttoFood e l’abbiamo trasformato finalmente in una fiera internazionale – ha detto il Ceo di Fiere di Parma, Antonio Cellie – oggi facciamo 85mila metri quadrati netti, solo il 45% degli espositori sono europei. Anche l’Area Mena, nonostante le difficoltà con la disdetta di quasi 2mila metri quadrati, sono il 9% del totale espositori”. “Questa capacità in sole due edizioni di diventare internazionale dimostra che Milano ha un potenziale straordinario, è il place to be”, ha rimarcato ancora Cellie.
Il percorso espositivo si articola lungo l’intera filiera agroalimentare. Si parte dai prodotti lattiero-caseari del padiglione 1 per proseguire con carni e proteine, fino all’area grocery distribuita tra più padiglioni. Spazio anche alla Italian specialty selection e alla mixology, con focus su bevande e nuove modalità di consumo come il beverage pairing.
Completano l’offerta le aree dedicate a surgelati e seafood, ortofrutta fresca e trasformata, fino ai comparti bakery, snack, dolciario e caffè. Un layout pensato per offrire una lettura trasversale delle evoluzioni del settore, tra innovazione di prodotto e nuove tendenze di consumo.

