Energia, Sicilia determinante nel “lungo addio” al carbone - QdS

Energia, Sicilia determinante nel “lungo addio” al carbone

Rosario Battiato

Energia, Sicilia determinante nel “lungo addio” al carbone

sabato 25 Gennaio 2020 - 00:00
Energia, Sicilia determinante nel “lungo addio” al carbone

Pubblicato il Piano nazionale per l’energia e il clima che fissa nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile. “In corso di valutazione una nuova interconnessione elettrica Isole-Continente”

PALERMO – È passato qualche giorno dalla pubblicazione del testo definitivo del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima da parte del ministero dello Sviluppo economico, uno strumento predisposto in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Due i punti fondamentali del documento: il recepimento delle novità contenute nel decreto legge sul clima e quelle sugli investimenti per il Green New Deal previste nella Legge di Bilancio 2020.

RICHIESTA EUROPEA E OBIETTIVI AL 2030
Il Pniec, così come riportato sul sito ufficiale del ministero dell’Ambiente, è stato “inviato alla Commissione europea in attuazione del Regolamento (Ue) 2018/1999, completando così il percorso avviato nel dicembre 2018, nel corso del quale il Piano è stato oggetto di un proficuo confronto tra le istituzioni coinvolte, i cittadini e tutti gli stakeholder”. In questo modo, inoltre, sono stati fissati gli obiettivi nazionali al 2030 in materia di efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2, nonché gli obiettivi in tema di sicurezza energetica, interconnessioni, mercato unico dell’energia ecompetitività, sviluppo e mobilità sostenibile, delineando per “ciascuno di essi le misure che saranno attuate per assicurarne il raggiungimento”.

IL DETTAGLIO REGIONALE: LA FINE DEL CARBONE PASSA DALL’ISOLA
All’interno del piano, che si trova sul sito del ministero dell’Ambiente, è possibile rintracciare anche alcuni passaggi che riguardano direttamente la Sicilia, nell’ambito della produzione elettrica e, in particolare, della cessazione della produzione elettrica con carbone che si prevede di ridurre con primo significativo step al 2023, e quindi con la graduale cessazione entro il 2025. Proprio in correlazione con il “phase out dal carbone in Sardegna – si legge nel Piano – è in corso di valutazione una nuova interconnessione elettrica Sardegna-Sicilia-Continente, insieme a nuova capacità di generazione a gas o capacità di accumulo per 400 MW localizzata nell’isola, nonché l’installazione di compensatori per almeno 250 Mvar”. Sempre nell’ambito dell’addio al carbone, si prevede una “nuova capacità a gas per circa 3 GW, di cui circa il 50% sostanzialmente connesso al phase out, coerentemente con la pianificazione e la regolamentazione (paesaggistica e ambientale) regionale, e nuovi sistemi di accumulo per 3 GW nelle aree centro – sud, sud e Sicilia”.

GREEN NEW DEAL
Sebbene abbia sollevato diversi dubbi da parte delle associazioni ambientaliste e degli addetti ai lavori, soprattutto in rapporto al piano di investimento e di incentivi messo in atto dal governo, la via verde nazionale passa anche da questo piano nazionale e Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, ha voluto ribadirlo: “l’obiettivo dell`Italia è quello di contribuire in maniera decisiva alla realizzazione di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale dell’Unione europea, attraverso l’individuazione di misure condivise che siano in grado di accompagnare anche la transizione in atto nel mondo produttivo verso il Green New Deal”. L’attuazione de Piano avverrà tramite una serie di decreti legislativi di recepimento delle direttive europee in materia di efficienza energetica, di fonti rinnovabili e di mercati dell’elettricità e del gas, che saranno emanati nel corso del 2020.

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