Eni apre le porte della bioraffineria - QdS

Eni apre le porte della bioraffineria

redazione

Eni apre le porte della bioraffineria

mercoledì 15 Maggio 2019 - 00:00
Eni apre le porte della bioraffineria

Eni, nell’ambito dell’iniziativa ‘Energie aperte’, il 26 maggio aprirà le porte della bioraffineria di Gela al pubblico

GELA (CL) – Eni, nell’ambito dell’iniziativa ‘Energie aperte’, il 26 maggio aprirà le porte della bioraffineria di Gela al pubblico per una visita dei nuovi impianti per la produzione di biocarburanti e dell’impianto pilota Waste to Fuel che sarà guidata dalle persone di Eni e Syndial impiegate nelle attività. I due impianti sono simbolo della strategia per lo sviluppo dell’economia circolare di Eni con due progetti all’avanguardia nel mondo: la bioraffineria per la produzione di biocarburanti da materie prime vegetali e di scarto e l’impianto pilota Waste to Fuel che Syndial, società ambientale di Eni, ha avviato nel dicembre 2018 per la produzione di bio olio dal recupero della frazione organica dei rifiuti urbani. Entrambi sono frutto di tecnologie proprietarie uniche al mondo e sviluppate nei laboratori di Eni.

La bioraffineria, nata per affrontare le sfide imposte dalla crisi strutturale della raffinazione, è un esempio di conversione di una raffineria petrolifera in una bioraffineria, sulla base della tecnologia proprietaria Ecofining sviluppata da Eni in collaborazione con Honeywell-UOP per produrre una nuova generazione di biodiesel di elevata qualità.

L’impianto pilota Waste to Fuel, avviato da Syndial nel dicembre 2018, trasforma i rifiuti organici in un bio olio utilizzabile direttamente come carburante per le navi oppure impiegato, dopo un successivo stadio di raffinazione, per produrre carburanti di nuova generazione. Consentirà di tarare le potenzialità degli impianti su scala industriale che si stanno pianificando per i prossimi anni.

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