Enna, tanta fiducia nelle Zone franche montane - QdS

Enna, tanta fiducia nelle Zone franche montane

Elisa Saccullo

Enna, tanta fiducia nelle Zone franche montane

martedì 31 Dicembre 2019 - 00:00
Enna, tanta fiducia nelle Zone franche montane

Rappresentanti del settore produttivo divisi tra prospettive di crescita e timori di scelte sbagliate. Si confida nella corretta attuazione della legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana

ENNA – L’arrivo del 2020 dovrà mettere una parola definitiva in merito al destino di contrada Muglia, area che sorge in territorio centuripino ma vicinissima a Catenanuova, e in cui potrebbe sorgere una discarica duramente osteggiata dai cittadini del luogo.

Nei giorni scorsi, sulla questione è intervenuto anche Antonio Castiglione, presidente di Confartigianato imprese Centuripe. “La nostra – ha detto – non è terra di desolazione, né tantomeno di iniziative progettuali malsane e devastanti, ai limiti dell’impensabile. La millenaria cultura stride fortemente con i profitti di un’economia che zoppica in termini di trasparenza e di fattibilità ambientale”.

“La nostra – ha aggiunto – è una comunità antichissima, dove da tempo mancano idee solide per potenziare settori strategici come l’arte, l’ambiente, le bellezze paesaggistiche e le vocazioni artigianali e agrumicole, che vanno potenziate e migliorate con alto senso di responsabilità”.

“L’antichissima realtà centuripina – ha sottolineato – fu il fiore all’occhiello della civiltà romana ed ellenica e subì diverse conquiste a opera di popoli rinomati per cultura e tradizione. Di conseguenza, non può finire in un vasto contenitore di rifiuti per la strafottenza di chi dimentica le potenzialità del territorio. Occorre creare nuove strutture ricettive per turisti e per soggetti interessati ad acquistare manufatti artigianali autentici e prodotti agrumicoli locali da sempre muniti di marchi di pregio e dalle invidiabili proprietà organolettiche”.

Castiglione ritiene indispensabile una corretta attuazione della nuova legge sulle Zone franche montane, approvata dall’Ars nelle scorse settimane, “l’unico strumento per ridare speranza di sviluppo e piena occupazione ai tanti operatori artigiani e del commercio che navigano in un mare di difficoltà e non dispongono di liquidità aziendale adeguata a fare degli investimenti seri”.

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