PALERMO – È un problema che rischia di pesare sempre di più sulle campagne siciliane e sulla produttività di alcune delle colture orticole più importanti dell’Isola. A preoccupare è la crescente difficoltà nel contenere le infestanti appartenenti al genere Cyperus, considerate ormai particolarmente aggressive e difficili da eliminare nei terreni destinati alla coltivazione di pomodoro e patata. A fronte di una situazione ritenuta emergenziale, la Regione ha deciso di intervenire autorizzando, in deroga alle norme tecniche di difesa integrata, l’utilizzo di uno specifico diserbante a base di Sulfosulfuron. Il provvedimento è stato adottato dal servizio Fitosanitario regionale e lotta all’agropirateria del dipartimento regionale dell’Agricoltura. La misura riguarda l’impiego del formulato commerciale Monitor, contenente la sostanza attiva Sulfosulfuron, per il contenimento di Cyperus spp. nella fase di post raccolta del pomodoro in pieno campo e della patata.
Il problema del Cyperus nelle coltivazioni siciliane
Il provvedimento nasce da una situazione che gli stessi uffici regionali definiscono particolarmente complessa. Le erbe infestanti del genere Cyperus, si legge nella comunicazione ufficiale, sono diventate “assai difficili da contenere”, al punto da rendere problematica la coltivazione di numerose colture orticole. Una criticità aggravata dalla disponibilità estremamente limitata, allo stato attuale, di sostanze attive autorizzate specificamente contro queste infestanti. È proprio questo il punto centrale dell’allarme: non si tratta semplicemente della presenza di una normale erba infestante, ma della crescente difficoltà per gli agricoltori di mantenere sotto controllo una vegetazione capace di compromettere la gestione dei terreni e di creare condizioni problematiche per le coltivazioni.
La Regione, dopo avere valutato la situazione, ha quindi ritenuto necessario affiancare alle tecniche agronomiche disponibili un intervento mirato attraverso l’utilizzo, in maniera oculata, di un prodotto fitosanitario autorizzato per l’emergenza. La decisione arriva anche a seguito della richiesta presentata da alcune aziende, colpite da questo infestante e che quindi vedono il proprio raccolto in serio pericolo. L’autorizzazione non è però illimitata. Il ministero della Salute aveva infatti concesso al formulato Monitor un’autorizzazione per uso di emergenza fitosanitaria sino al 19 ottobre, proprio per il contenimento di Cyperus spp. nella fase di post raccolta di pomodoro e patata.
La deroga della Regione per pomodoro e patata
La Regione ha recepito tale possibilità e ha autorizzato l’utilizzo del prodotto sull’intero territorio regionale, in deroga alle “Norme tecniche di difesa integrata delle colture e controllo delle infestanti” 2/2026 del disciplinare regionale di produzione integrata. Il provvedimento riguarda dunque un momento preciso del ciclo agricolo: il post raccolta. L’obiettivo è intervenire sui terreni dopo la conclusione della raccolta, cercando di limitare la presenza e la diffusione del Cyperus e di ridurre così la pressione dell’infestante sulle successive attività agricole.
Agricoltura siciliana e difficoltà nel contenimento delle infestanti
La scelta della Regione fotografa una difficoltà concreta che interessa il comparto orticolo siciliano: da una parte la necessità di garantire agli agricoltori strumenti efficaci per affrontare infestanti; dall’altra la necessità di mantenere l’impiego dei prodotti fitosanitari all’interno di regole precise e rigorose. Per questo l’autorizzazione è accompagnata da una raccomandazione esplicita: il rispetto scrupoloso delle prescrizioni riportate sull’etichetta del formulato commerciale. L’allarme per pomodoro e patata diventa così anche un segnale delle difficoltà che il mondo agricolo siciliano è chiamato ad affrontare. La diffusione di infestanti difficili da contenere, unita alla limitata disponibilità di sostanze attive autorizzate, può infatti complicare la gestione dei terreni e aumentare le difficoltà produttive.
La risposta della Regione all’emergenza Cyperus
La deroga adottata dal servizio Fitosanitario regionale rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, una risposta temporanea a una situazione ritenuta emergenziale. Ma il problema del Cyperus resta sul tavolo e richiama la necessità di strumenti di prevenzione, tecniche agronomiche efficaci e soluzioni fitosanitarie capaci di garantire la tutela delle colture e, allo stesso tempo, il rispetto delle regole di difesa integrata.

