Una nuova bocca effusiva è stata localizzata sull’Etna, questa mattina intorno alle 8, nella Valle del bove a una quota compresa tra 2.200 e 2.350 metri.
L’attività ha prodotto una colata lavica. Sono in corso i rilievi sul campo, spiega l’Osservatorio etneo dell’Ingv, mentre prosegue l’emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione della cenere in direzione sud-est.
Ieri raggiunto il valore massimo dei tremori
Dal punto di vista sismico, dopo l’incremento di ieri pomeriggio l’ampiezza media del tremore vulcanico ha raggiunto un valore massimo intorno alle 19.40 di ieri sera e successivamente, fino allo stato attuale, con deboli oscillazioni è leggermente diminuita, rimanendo sempre all’interno dell’intervallo dei valori alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3.000 metri.
L’attività infrasonica, parecchio variabile dal pomeriggio di domenica, si è mantenuta tra livelli bassi e medi.
Limitati i voli in arrivo a 5 aerei all’ora fino alle 14
Intanto, la nuova attività esplosiva dell’Etna influisce ancora sulle attività all’aeroporto di Catania. La Sac, la società che gestisce lo scalo, comunica infatti che per questo motivo e per l’emissione di cenere vulcanica in atmosfera è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori B1 e B2.
Sono limitate le attività di volo in arrivo a 5 aerei ogni ora, fino alle 14 di oggi lunedì 17 agosto. Nessuna restrizione in partenza.
La Sac, infine, comunica: “I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore”.
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