A poco meno di due anni dall’esplosione causata da una fuga di gas nel quartiere San Giovanni Galermo, a Catania, entra nel vivo il
procedimento giudiziario per fare luce sulle responsabilità dell’accaduto.
Questa mattina, al Tribunale di Catania, si è svolta l’udienza preliminare che vede imputato l’ingegnere Gaetano Salvo Maria Parasiliti, direttore tecnico e direttore dei lavori di Catania Rete Gas, la società che gestisce la distribuzione del metano nella zona.
L’esplosione e il sequestro dell’area
L’episodio risale a meno di due anni fa, quando una fuga di gas provocò un’esplosione nei pressi di una palazzina di tre piani in via Galermo, nel quartiere San Giovanni Galermo. L’accaduto costrinse i residenti della zona a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni e portò al sequestro dell’area.
Il provvedimento rimase in vigore fino a giugno dello stesso anno, quando la zona venne dissequestrata per consentire l’avvio degli interventi di bonifica e ripristino.
L’inchiesta della Procura di Catania
In seguito all’esplosione, la Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, con l’obiettivo di ricostruire le cause della rottura della conduttura del gas e chiarire la dinamica dell’intervento.
L’indagine punta a fare luce sulle circostanze che hanno portato all’incidente e sulle eventuali responsabilità connesse all’accaduto.
Le parti civili e la prossima udienza
Nel corso dell’udienza preliminare celebrata questa mattina sono state affrontate le questioni relative alle istanze delle persone offese e alle costituzioni di parte civile nell’ambito del procedimento. Il procedimento proseguirà con una nuova udienza, fissata per il prossimo venerdì 6 novembre.
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