Nonostante le dichiarazioni della vigilia, le festività sono passate senza registrare particolari novità a casa Etna Sky, la compagnia aerea fondata da Manlio Messina. Il deputato catanese, il 23 dicembre su MilanoFinanza, aveva dichiarato di essere in procinto di prendere l’appuntamento con il notaio per costituire la società per azioni che dovrebbe rappresentare il vero motore della scommessa che Messina ha lanciato a inizio dicembre, attirandosi simpatie, curiosità ma anche ironia e diffidenza da parte di chi non crede possibile la nascita di una nuova compagnia che offra condizioni economiche di riguardo ai siciliani, ormai abituati a volare a cifre spesso proibitive.
Il parlamentare nazionale, che ha chiuso il 2025 da componente del gruppo misto a Montecitorio, dopo l’addio dai contorni poco chiari a Fratelli d’Italia, è convinto della fattibilità dell’operazione. A partire dalla capacità di mettere insieme gli investitori necessari a racimolare i 20 milioni di euro necessari per avviare le attività. Soldi che, stando alle parole di Messina, dovrebbero confluire nella nascente nuova società.
Etna Sky, il progetto di Manlio Messina: il sito è online
Al momento l’unica società esistente è Etna Sky Holding srl, che ha sede in un immobile di Messina in via San Giovanni Galermo a Catania e ha un capitale sociale di 20mila euro. A figurare tra i soci ci sono pure Angelo Lo Bianco e Gaetano Caminita, titolari di Ital Gsa, società di brokeraggio che la scorsa primavera ha stipulato un contratto di partnership con la società Mayfair Jets di Dubai.
Per decollare però servono le carte in regola – a partire dal Coa, il certificato di operatore aereo rilasciato dall’Enac – e le risorse finanziarie. A dispetto di quanto riportato da MilanoFinanza, né prima del cenone di San Silvestro né in queste due settimane di gennaio la società per azioni è stata costituita.
Le parole del parlamentare
“Entro fine gennaio dovrebbero esserci novità”, dichiara Messina, contattato dal Quotidiano di Sicilia, concedendosi così altri venti giorni. A rimanere aperta è la questione riguardante i soci che dovrebbero aggregarsi in Etna Sky. Dopo le voci circolate in seguito al video Facebook con cui il parlamentare ha dato notizia della nascita della compagnia, nessuna delle quali finora ha trovato conferma nei diretti interessati, a oggi non si sa ancora nulla degli investitori.
Nel frattempo, però, la società si è dotata anche di un proprio sito web. “Etna Sky nasce per colmare una lacuna nel panorama del trasporto aereo siciliano: l’assenza di un vettore profondamente radicato nel territorio, capace di coniugare prezzi equilibrati, servizi inclusi e una visione di lungo periodo. Siamo una compagnia fieramente siciliana e orgogliosamente italiana, costruita per collegare la Sicilia al resto d’Italia e del mondo, partendo dai reali bisogni di chi vola: residenti, studenti, lavoratori, famiglie e turisti”, si legge nella homepage, dove campeggia anche il modulo da compilare per chi vuole mandare la propria candidatura in vista delle promesse assunzioni.
Altro ritardo
Regolamenti alla mano, un altro sforamento delle tempistiche ha riguardato le attività di Messina. In questo caso si tratta delle dichiarazioni che i deputati sono tenuti a fare e mantenere aggiornate in materia di di attività patrimoniali e finanziarie. Sul sito della Camera, la dichiarazione che è rintracciabile risale a novembre del 2023 (subito dopo l’elezione a parlamentare).
Negli ultimi mesi, però, Messina è diventato socio e amministratore di due società: oltre Etna Sky, c’è anche Mama Adv, agenzia di comunicazione che il deputato ha aperto con Matteo Rando, imprenditore di Tremestieri che è editore di fatto del quotidiano MeridioNews.
“I deputati osservano con scrupolo e rigore gli obblighi, previsti dall’ordinamento e dalle norme regolamentari della Camera, di trasparenza e di dichiarazione delle proprie attività patrimoniali e finanziarie”, si legge nel codice di condotta dei parlamentari in merito alle attività imprenditoriali svolte. “Qualora un deputato assuma una carica o un ufficio successivamente alla proclamazione, deve renderne dichiarazione entro il termine di trenta giorni”, si specifica nel documento.
Calendario alla mano sia per MamaAdv, costituita a metà novembre, che per Etna Sky, fondata a inizio dicembre, sono scaduti i trenta giorni. “A inizio anno la Camera ci fornisce i moduli da compilare per aggiornare la nostra anagrafica, in quella sede inserirò le ultime novità”, chiosa Messina.
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