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Adesso è ufficiale, Etnaland non aprirà nel 2026: “Comunicazione che mai avremmo voluto dare”

Adesso è ufficiale, Etnaland non aprirà nel 2026: “Comunicazione che mai avremmo voluto dare”
Uno scatto dal video della Guardia Costiera divulgato dopo il sequestro del parco

Etnaland resterà chiuso nel 2026: l’annuncio è arrivato direttamente dallo stesso parco acquatico attraverso i propri canali social

Il parco acquatico “Etnaland” a Belpasso resterà chiuso per l’intera stagione estiva 2026. Dopo la bufera legata al sequestro dell’intera area avvenuto mesi fa, è stata la stessa attività attraverso la propria pagina Facebook a ufficializzare la mancata apertura per quest’anno.

Il sequestro di Etnaland

Il noto parco acquatico Etnaland, situato nel territorio di Belpasso, venne posto sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta per gravi violazioni di natura ambientale lo scorso febbraio. Le indagini sono connesse a quelle del 2022 in merito a una discarica abusiva dove nel tempo sarebbero stati “incendiati metodicamente i rifiuti prodotti” dalla struttura, meta – soprattutto in estate – di famiglie e turisti da tutto l’hinterland etneo e non solo. Nell’ambito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, i militari del nucleo operativo di polizia ambientale della Guardia Costiera di Catania hanno apposto i sigilli a una discarica abusiva, realizzata in un ampio appezzamento di terreno, in cui pare venissero “incendiati metodicamente i rifiuti prodotti dal contiguo parco acquatico Etnaland“, tra i più vasti e noti dell’intera Sicilia. Gli operatori intervenuti sequestrarono anche 1.000 metri cubi di rifiuti (assimilabili a solidi urbani) oltre alle attrezzature e ai mezzi utilizzati per la perpetrazione dei reati. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, “dipendenti o incaricati del parco acquatico Etnaland, ogni pomeriggio da agosto 2022, dopo avere raccolto rifiuti del parco acquatico (solo in minima parte differenziati), li avrebbero trasportati nei terreni adiacenti alla predetta struttura ricettiva (controllata da Francesco Andrea Russello, stesso imprenditore presidente del CDA di Etnaland srl)”. Lì, di notte, venivano incendiati e seppelliti all’interno di una buca appositamente scavata nel terreno”.

Il comunicato di Etnaland: “Non apriremo nel 2026”

Dopo settimane di voci ed indiscrezioni, nel corso della mattinata è arrivata come anticipato la conferma dello stesso parco, attraverso un messaggio pubblicato sugli account social.

“Etnaland non aprirà nel corso della stagione 2026 – si legge – È una comunicazione che avremmo voluto non dover dare ma purtroppo negli ultimi mesi il parco è stato coinvolto in una vicenda che ha portato al sequestro preventivo della struttura e all’avvio di accertamenti relativi alle modalità di gestione di alcune attività aziendali. Accertamenti che, è importante precisarlo, non riguardano alcuna situazione che possa aver coinvolto, neppure indirettamente, la sicurezza degli utenti e dei lavoratori. Fin dall’inizio abbiamo collaborato attivamente con le autorità competenti, mettendo a disposizione tutti gli elementi utili alle verifiche e lavorando, con rispetto e trasparenza e continueremo a farlo. La preparazione di una stagione richiede però mesi di manutenzioni, verifiche tecniche, formazione del personale e organizzazione. Anche nell’eventualità di un futuro dissequestro, i tempi ormai disponibili non permetterebbero di completare tutte le attività necessarie per riaprire nel 2026 garantendo gli standard di qualità e sicurezza che devono accompagnare ogni giornata trascorsa a Etnaland. Siamo profondamente dispiaciuti perché consapevoli che le conseguenze della mancata apertura non riguarderanno soltanto la proprietà, ma soprattutto centinaia di lavoratori e le loro famiglie, le imprese che collaborano con noi e un territorio che, negli anni, è cresciuto insieme al parco. Da oltre quarant’anni Etnaland fa parte della vita della Sicilia e di tante famiglie e continuerà a esserlo. Arrivederci a presto”

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