Europa League, l'Atalanta vince in rimonta, Lazio battuta a Oporto - QdS

Europa League, l’Atalanta vince in rimonta, Lazio battuta a Oporto

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Europa League, l’Atalanta vince in rimonta, Lazio battuta a Oporto

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venerdì 18 Febbraio 2022 - 07:43

Una doppietta di Djimsiti regala il successo ai nerazzurri sull'Olympiacos, gli uomini di Sarri rimontati in Portogallo

L’Atalanta torna a vincere dopo oltre un mese superando 2-1 in rimonta l’Olympiacos nell’andata del playoff di Europa League tra le mura amiche del Gewiss Stadium di Bergamo. Vittoria in rimonta per gli orobici, passati in svantaggio al 16′ con un gol di Soares, grazie alla doppietta del difensore albanese Djimsiti a segno al 61′ e al 63′.

Djimsiti decisivo a sorpresa

Il primo tiro del match è dei padroni di casa con Muriel all’8′ che si presenta con una conclusione, su assist di Pezzella, che non crea grandi grattacapi al portiere avversario. al 14′ su azione d’angolo, Toloi avrebbe il pallone per il vantaggio, ma arriva in anticipo sulla girata di Pasalic. Poco dopo, al primo tiro in porta dell’Olympiacos, il vantaggio greco: palla sulla trequarti che viene raccolta da Tiquinho Soares: il centravanti, da posizione di regista offensivo, cerca e trova l’angolino lontanissimo, dove Musso non può arrivare.

Grande esecuzione dell’attaccante e nessuna colpa per il portiere bergamasco, proteso in tuffo. L’Atalanta prova a macinare gioco, ma le idee sono poche e confuse. Gli unici brividi per Vaclik, se così si possono chiamare, arrivano dalle punizioni e dai calci da fermo. L’Atalanta, sterile, potrebbe pareggiare al quarantacinquesimo, ma Muriel e Pessina sono in fuorigioco e il Var annulla il gol del nazionale azzurro.

Nel secondo tempo dentro Koopmeiners e Boga, per i deludenti Pessina e Muriel. Boga dà la scossa al cinquantesimo con una azione personale partita dalla fascia e conclusa con un tiro fuori di poco, poi Malinovskyi su punizione impegna Vaclik alla parata. Nel giro di due minuti, tra il 61′ 3 eil 63′ la svolta del match. Due calci d’angolo di Malinovskyi vengono ribattuti in rete entrambi da Djimsiti, il primo con un bell’inserimento di testa, mentre il secondo è un erroraccio della retroguardia, con Reabciuk che prova a spazzare e lascia lì il pallone, poi girato in porta dal difensore albanese.

L’ultima mezz’ora non dice granché, con l’Olympiacos che gioca ancora in contropiede e l’Atalanta che prova Pasalic come centravanti. L’unica opportunità capita sui piedi di Camara, incapace nel controllare davanti a Musso dopo un errore di Koopmeiners. Tra una settimana il ritorno al Pireo.

Zaccagni non basta ai biancocelesti

Il gol di tacco di Zaccagni illude la Lazio che, priva del suo leader Ciro Immobile si fa rimontare dalla doppietta di Toni Martinez ed esce sconfitta per 2-1 dallo stadio ‘Do Dragao’ contro il Porto nell’andata del playoff di Europa League. La maggiore esperienza e la caratura internazionale dei padroni di casa, unite a qualche leggerezza di troppo, fanno la differenza ma resta tutto aperto per i capitolini che tra una settimana all’Olimpico proveranno a ribaltare il risultato.

I padroni di casa approcciano il match con grande foga, premendo sull’acceleratore nei primi dieci minuti. I ragazzi di Sarri fanno passare la tempesta e piano piano guadagnano metri, sfruttando il palleggio dei centrocampisti e delle tre punte di movimento. In assenza di Immobile, infatti, la parola d’ordine è non dare punti di riferimento e i biancocelesti svolgono bene il compito, passando in vantaggio con merito al 23′ grazie a Zaccagni, bravissimo a deviare con il tacco un cross di Luis Alberto. Un gol bellissimo che dà fiducia ai capitolini.

La Lazio sembra essere in totale controllo del match e sfiora addirittura il raddoppio con Milinkovic-Savic, che trova una risposta monumentale di Diogo Costa. La squadra dell’ex Conceiçao trova però sorpresa trova il pareggio con una perfetta torsione di Toni Martinez, che anticipa nettamente uno statico Luiz Felipe e firma l’1-1.

A inizio ripresa Luiz Felipe lascia ancora un po’ di spazio all’attaccante spagnolo, ancora letale in girata al 4′. Due cross dalla destra, due distrazioni, due gol subiti e match ribaltato. A questo punto i ragazzi di Conceiçao, rientrati in campo con un altro passo (e con due novità, Galeno e Vitinha), abbassano i ritmi e provano a sfruttare ogni minima sbavatura dei biancocelesti. Toni Martinez è scatenato e solo un volo di Strakosha gli impedisce di realizzare la tripletta; è il momento più delicato per la Lazio, che incassa i colpi e comincia ad avvertire la mancanza del bomber di Torre Annunziata.

Nessuno attacca la profondità, l’unico a riempire l’area è Milinkovic-Savic, che prova a imitare Zaccagni ma non trova la porta, mentre il migliore è proprio l’autore del gol, a tratti imprendibile. Sarri prova a giocarsi le carte Cabral e Raul Moro, ma le mosse del tecnico toscano non sortiscono gli effetti sperati. Finisce 2-1, all’Olimpico servirà un grande Immobile.

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