Export, la Sicilia perde un miliardo di euro, -17% nei primi sei mesi dell’anno in corso - QdS

Export, la Sicilia perde un miliardo di euro, -17% nei primi sei mesi dell’anno in corso

Serena Giovanna Grasso

Export, la Sicilia perde un miliardo di euro, -17% nei primi sei mesi dell’anno in corso

mercoledì 18 Settembre 2019 - 01:00
Export, la Sicilia perde un miliardo di euro, -17% nei primi sei mesi dell’anno in corso

Istat: l’Isola passa dai 5,2 miliardi di esportazioni effettuate tra gennaio e giugno 2018 a 4,3 miliardi. Crescite significative hanno riguardato Lazio (+27%), Molise (+24,6%) e Toscana (+18%)

PALERMO – Cattive notizie giungono dal fronte esportazioni. Secondo i dati contenuti all’interno del report “Esportazioni delle regioni italiane”, diffuso recentemente dall’Istituto nazionale di statistica, nei primi sei mesi dell’anno in corso la Sicilia ha perso il 17,3% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del terzo decremento più sostenuto a livello nazionale. Hanno fatto peggio solo Basilicata (-19,5%) e Calabria (-22%).

Questa pesante contrazione che ha interessato la Sicilia stride particolarmente con il trend generale di crescita che ha contraddistinto il Centro, ma anche la circoscrizione del Mezzogiorno nel suo complesso. Infatti, nel secondo semestre 2019 si stima una crescita congiunturale delle esportazioni per il Centro pari al 5% e del 4% per il Sud e le Isole, mentre sia il Nord-Est sia il Nord-Ovest registrano una lieve diminuzione delle vendite (-0,6% e -0,4% rispettivamente).

Tra le regioni più dinamiche si segnalano Lazio (+26,9%), Molise (+24,6%), Toscana (+17,9%), Campania (+10,4%) e Puglia (+10,1%). Le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Lazio e di articoli in pelle, escluso abbigliamento dalla Toscana hanno contribuito alla crescita tendenziale dell’export nazionale per 1,7 punti percentuali.

La Sicilia nei primi sei mesi dell’anno ha totalizzato esportazioni per un valore pari a 4,3 miliardi di euro (solo l’1,8% dei 237,8 miliardi di euro esportati a livello nazionale), praticamente quasi un miliardo di euro in meno rispetto ai 5,2 miliardi di euro complessivamente esportati nel primo semestre 2018. A livello regionale, oltre ai già citati Lazio (+2,9 miliardi di euro) e Toscana (+3,2 miliardi di euro), spicca anche l’Emilia Romagna, regione che passa dai 31,5 miliardi di euro esportati nel primo semestre 2018 agli attuali 33 miliardi di euro (praticamente un miliardo e mezzo di euro in più, pari al +4,7%).

Per il Mezzogiorno, Campania (+550 milioni di euro, da 5,3 miliardi di euro a 5,8 miliardi di euro) e Puglia (+400 milioni di euro, da 3,9 miliardi di euro a 4,3 miliardi di euro) sono le due regioni a risaltare in positivo. D’altra parte, anche regioni economicamente stabili come Lombardia (-100 milioni di euro, da 63,7 miliardi di euro a 63,6 miliardi di euro) e Piemonte (-600 milioni di euro, da 24,3 miliardi di euro a 23,7 miliardi di euro) hanno subito riduzioni del valore esportato.

In generale, l’89% dei 237 miliardi di euro di merci esportate nei primi sei mesi del 2019 si concentra nell’Italia Centro-Settentrionale (per un valore complessivo pari a 211,6 miliardi di euro). Dunque, solo l’11% delle esportazioni nazionali viene effettuato da regioni meridionali ed insulari (per un valore ammontante a 24 miliardi di euro). Complessivamente, a livello nazionale, il valore delle esportazioni rispetto all’anno precedente è aumentato di 6,1 miliardi di euro.

Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Firenze, Latina, Bologna Frosinone, Milano e Arezzo. Stessa cosa, chiaramente, non può dirsi dell’Isola, con criticità maggiormente evidenti a Siracusa, Ragusa e Trapani.

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