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Fedagripesca: da Ue nessuna apertura su misure straordinarie pesca

E su nuove risorse per il comparto

Roma, 20 apr. (askanews) – L’Unione europea ribadisce il valore strategico di pesca e acquacoltura per le comunità costiere, la transizione ecologica e la sicurezza alimentare, ma chiude di fatto all’estensione delle misure straordinarie già previste per l’agricoltura, lasciando incertezza sul rischio di un taglio del 63% delle risorse nel ciclo finanziario 2028-2034. È quanto denuncia Confcooperative Fedagripesca in merito alla risposta ricevuta dalla Commissione Europea alla lettera inviata alla presidente Ursula von der Leyen per sollecitare un rafforzamento finanziario del settore analogo a quello agricolo nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale.

Secondo l’associazione, la Commissione ha indicato una soglia minima di 2 miliardi di euro per la Politica Comune della Pesca nell’ambito dei Piani di Partenariato nazionali e regionali, rimandando agli Stati membri la facoltà di incrementare tali dotazioni e richiamando la possibilità di accedere a strumenti alternativi come l’European Competitiveness Fund e il programma Global Europe.

Pur accogliendo positivamente l’apertura di un canale di dialogo, Fedagripesca ribadisce quindi che le risorse attuali risultano insufficienti a garantire la transizione ecologica e la sostenibilità socio-economica del comparto, segnalando il concreto pericolo che molte realtà produttive siano costrette ad abbandonare definitivamente l’attività a causa della mancata tenuta finanziaria del sistema.