Roma, 30 apr. (askanews) – Arriva dalla Commissione europea un nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, pensato per sostenere le imprese maggiormente colpite dagli effetti economici della crisi in Medio Oriente. Il provvedimento, spiega in una nota Federpesca, che al momento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, rappresenta uno strumento mirato a sostegno dei settori più esposti, tra cui pesca, agricoltura, trasporti e industrie ad alta intensità energetica. L’obiettivo è consentire agli Stati membri di intervenire tempestivamente per evitare che l’attuale crisi comprometta la crescita e la continuità operativa delle imprese.
Il quadro temporaneo prevede in particolare la possibilità per gli Stati membri di compensare fino al 70% dei costi extra sostenuti dalle imprese dei settori pesca, agricoltura e trasporti a causa dell’aumento dei prezzi di carburante. Il calcolo dei costi sarà effettuato sulla base della differenza tra i prezzi di mercato attuali e un valore di riferimento storico, tenendo conto dei consumi effettivi o precedenti alla crisi.
È inoltre introdotta una modalità semplificata di accesso agli aiuti, che consentirà di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. In questo caso, gli Stati membri potranno determinare l’importo del sostegno sulla base di parametri standard, come dimensione e tipologia di attività, con un contributo massimo fino a 50.000 euro per beneficiario.
“Accogliamo con favore questo provvedimento – dichiara Francesca Biondo, direttrice di Federpesca – che rappresenta un intervento importante e atteso per il comparto. Il settore ittico è tra i più esposti agli shock energetici, con impatti diretti sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. Il nuovo quadro di aiuti riconosce le difficoltà concrete che le imprese della pesca stanno affrontando, soprattutto a causa dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti. È ora fondamentale garantire un’attuazione rapida ed efficace delle misure, assicurando un accesso semplice e tempestivo agli aiuti”.
“Alla luce del nuovo quadro europeo – prosegue la direttrice – sarà ora possibile dare concreta attuazione al credito d’imposta previsto dal decreto-legge 33/2026, attraverso l’adozione del relativo codice da parte dell’Agenzia delle Entrate, così da consentire alle imprese di accedere effettivamente al beneficio.”

