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Il femminicidio di Alessandra Bruno, possibili precedenti violenze da parte del marito

Il femminicidio di Alessandra Bruno, possibili precedenti violenze da parte del marito
Alessandra Bruno insieme al marito – Foto dai social

Intanto mercoledì a Misterbianco si terrà una fiaccolata in memoria della donna

Questo ponte del 2 giugno è stato segnato dalla notizia dell’ennesimo femminicidio in Italia: questa volta a perdere la vita è stata una donna di 49 anni, Alessandra Bruno, che nella notte tra venerdì e sabato al culmine di una lite è stata colpita con violenza con un oggetto contundente dal marito 53enne Salvatore Mallamo a Misterbianco, in provincia di Catania. La donna è deceduta ieri pomeriggio dopo che l’equipe medica dell’ospedale Garibaldi di Catania alle 16.57 ha accertato la morte cerebrale. Il marito che si trova in carcere era accusato di tentato femminicidio, ma adesso considerato il tragico epilogo l’accusa si aggraverà in femminicidio.

La dinamica, il movente e possibili violenze passate: le indagini dei carabinieri

I carabinieri indagano per chiarire con esattezza la dinamica del delitto e sul rapporto tra marito e moglie: si pensa che possano esserci stati altri episodi di violenza ai danni della 49enne da parte dell’uomo. Se fosse così, la posizione di Mallamo si aggraverebbe ulteriormente in ottica del processo giudiziario.

Fiaccolata a Misterbianco per Alessandra

A Misterbianco mercoledì sera alle 19.30 si terrà una fiaccolata di solidarietà per le vie del quartiere Belsito dove si è consumato il femminicidio. Il sindaco del comune etneo Marco Corsaro in segno di lutto ha annullato tutti gli eventi che erano previsti per oggi in occasione della Festa della Repubblica. “Ogni episodio di violenza che colpisce una donna interroga le coscienze di tutti noi – ha detto – e chiama istituzioni, famiglie, scuola e società a un impegno sempre più forte. Cammineremo insieme nel ricordo della nostra concittadina e per affermare, come comunità, il valore della vita, del rispetto e della dignità di ogni persona”.

Alessandra lascia quattro figli. “Né raptus, né amore. Solo rabbia criminale contro Alessandra Bruno, altra vittima di un uomo che odia le donne. Il femminicidio di Misterbianco, per il quale è stato arrestato il marito della donna, propone ancora una volta domande che evidentemente non trovano risposta. Ci chiediamo, innanzitutto, se sia stato fatto tutto per prevenire, per impedire, questo delitto”. Lo afferma la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli, insieme con le responsabili di Uil Pari Opportunità e Uil Mobbing & Stalking Daniela Russo e Agata Giuliano.

“Passati i giorni del lutto, pretendiamo che sia fatta giustizia per Alessandra e che nessuno dimentichi i suoi figli, anch’essi vittime di un episodio di violenza efferata avvenuto sotto i loro occhi. Vengano riversate su di loro tutte le attenzioni che, evidentemente, sono state negate alla madre”.

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