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Misterbianco, morte cerebrale per la donna colpita alla testa dal marito

Misterbianco, morte cerebrale per la donna colpita alla testa dal marito
Scientifica Carabinieri, foto d’archivio

L’aggressione era avvenuta nella notte tra venerdì e sabato

Morte cerebrale per la donna 49enne picchiata e colpita alla testa dal marito di 53 anni a Belsito, frazione di Misterbianco nella notte tra venerdì e sabato. L’annuncio è stato dato durante la trasmissione di Canale 5 “Dentro La Notizia” direttamente dal Primario del Reparto di Rianimazione: dopo un accertamento durato sei ore, alle 16.57 l’equipe medica ha dichiarato la morte cerebrale e la famiglia ha dato il via libera alla donazione degli organi. La vittima dell’aggressione, mamma di quattro figli, si trovava ricoverata al Garibaldi Centro dov’era sta condotta in codice rosso. L’uomo è stato bloccato e arrestato per tentato femminicidio dai carabinieri della Tenenza di Misterbianco e del nucleo Radiomobile.

Aggressione davanti ai figli: una di loro ha chiamato il 112

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, l’aggressione sarebbe avvenuta davanti ai figli della coppia nel popoloso rione di Belsito a Misterbianco. Sarebbe stata una di loro a chiedere aiuto chiamando al 112 chiedendo di soccorrere la madre. L’operatore della centrale operativa dei carabinieri ha mantenuto il contatto telefonico diretto fino all’arrivo dei soccorsi, nel tentativo di evitare ulteriori conseguenze e di rassicurare la ragazza, fortemente scossa dall’accaduto.

Per il marito adesso l’accusa è di femminicidio

La donna, una 49enne, è stata trovata a terra, priva di sensi e con una grave ferita alla testa da militari dell’Arma della Tenenza di Misterbianco e del nucleo Radiomobile. Il marito, un 53enne, è stato immediatamente messo in sicurezza e poi arrestato. La Procura di Catania che segue il caso e coordina le indagini, con la procuratrice aggiunta Liliana Todaro, che coordina l’area fasce deboli, e la sostituta procuratrice Valentina Margio, inizialmente aveva contestato il tentato femminicidio. La vittima è stata assistita sul posto da personale medico del 118 ed è stata successivamente trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. Purtroppo nelle ultime ore la situazione si è ulteriormente aggravata ed i medici hanno accertato la morte cerebrale.

Le parole del sindaco di Misterbianco

Il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro ha commentato con un post su Facebook la notizia della morte della donna: “Certe notizie sconvolgono un’intera comunità e, oggi, purtroppo faccio fatica a trovare le parole per esprimere il dolore che tutti noi proviamo per la scomparsa della nostra concittadina Alessandra”, scrive.

“Sin dal primo momento abbiamo seguito con apprensione quanto accaduto, sperando che potesse esserci un epilogo diverso. Oggi, invece, ci troviamo a fare i conti con una tragedia che lascia sgomenti e che ferisce profondamente la coscienza di ciascuno di noi. Pensare alla violenza che Alessandra ha subito nelle sue ultime ore di vita provoca un dolore enorme. È impossibile non sentirsi colpiti, non provare rabbia e tristezza di fronte a una vicenda così drammatica. Una donna ha perso la vita in modo brutale”.

Da padre, prima ancora che da sindaco, il mio pensiero va ai suoi figli, Massimiliano, Giovanna, Sara e Lorenzo, che oggi si ritrovano privati dell’amore, della presenza e dell’abbraccio della loro mamma. A loro, e a tutti i familiari e agli amici di Alessandra, desidero esprimere la vicinanza mia personale e dell’intera comunità di Misterbianco”.

“Nessuna parola può colmare un dolore così grande, ma vogliamo che sappiano di non essere soli. Nel nome e nel ricordo di Alessandra, ho disposto l’annullamento delle cerimonie previste in città per la Festa della Repubblica. Allo stesso tempo, lancio a tutti voi un appello ad aderire all’iniziativa della Parrocchia “San Massimiliano Kolbe” di Belsito. Mercoledì sera alle 19.30 terremo una fiaccolata di solidarietà per le vie del quartiere. Ogni episodio di violenza che colpisce una donna interroga le coscienze di tutti noi e chiama istituzioni, famiglie, scuola e società a un impegno sempre più forte. Cammineremo insieme nel ricordo della nostra concittadina e per affermare, come comunità, il valore della vita, del rispetto e della dignità di ogni persona”.

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